Due imputati sono stati condannati per il reato di resistenza a pubblico ufficiale in concorso. I soggetti avevano usato violenza contro le forze dell'ordine per impedire l'arresto di un terzo uomo, sorpreso a spacciare droga nel quartiere Ballarò di Palermo. I ricorrenti hanno impugnato la condanna in Cassazione, sostenendo che i giudici d'appello avrebbero dovuto fornire una motivazione rafforzata, considerando che un altro presunto complice era stato assolto in un separato processo con rito abbreviato. La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. L'assoluzione del complice in un altro processo, svoltosi senza l'esame delle testimonianze dei poliziotti aggrediti, non ha alcun valore in questo giudizio. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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