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Imputato

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117 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Remissione di querela: annullata la condanna
Un soggetto, condannato in appello per appropriazione indebita, ha visto la sua condanna annullata dalla Corte di Cassazione. La decisione è maturata a seguito della remissione di querela da parte delle persone offese, accettata dall'imputato che ha provveduto al risarcimento. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del reato, annullando la sentenza senza rinvio e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato.
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Estinzione reato per morte: Cassazione annulla pena
Un imputato, condannato in primo grado per abusi edilizi e violazioni paesaggistiche, è deceduto durante il processo di appello. La Corte di Cassazione, accertata la morte, ha dichiarato l'estinzione del reato per morte dell'imputato, annullando la sentenza di condanna senza rinvio. Questa decisione evidenzia il principio della personalità della responsabilità penale, che cessa con la morte del reo.
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Ricorso inammissibile firmato dall’imputato: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32917/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile perché sottoscritto personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato. La violazione delle forme procedurali ha impedito l'esame nel merito dell'impugnazione, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Morte dell’imputato: reato estinto in Cassazione
Un uomo, condannato per tentata estorsione nei primi due gradi di giudizio, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, è sopraggiunta la morte dell'imputato, attestata da un certificato depositato dalla difesa. La Corte di Cassazione, preso atto del decesso, ha annullato la sentenza senza rinvio, dichiarando l'estinzione del reato come previsto dalla legge.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di appropriazione indebita. Decisiva è stata la remissione di querela da parte della persona offesa, accettata dall'imputata durante il giudizio di legittimità. La Corte ha ribadito che questa causa di estinzione del reato prevale su eventuali altri motivi di inammissibilità del ricorso, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza.
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Estinzione reato per morte: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello a seguito del decesso dell'imputato. Il ricorso è stato interrotto dalla presentazione di un certificato di morte da parte del difensore, portando alla declaratoria di estinzione del reato per morte, un principio fondamentale del nostro ordinamento penale.
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Estinzione del reato per morte: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna emessa dalla Corte d'Appello, dichiarando l'estinzione del reato per morte dell'imputato. Il decesso, avvenuto durante il ricorso in Cassazione, ha determinato l'immediata cessazione del procedimento penale, come previsto dalla legge. La decisione è stata di annullamento senza rinvio, ponendo fine definitiva al caso.
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Ricorso inammissibile: l’imputato non può agire solo
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché presentato personalmente dall'imputato, condannato in appello per resistenza a pubblico ufficiale. La Corte ribadisce che nel giudizio di legittimità è necessaria la difesa tecnica, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Estinzione del reato per morte dell’imputato: il caso
Un individuo, condannato in primo e secondo grado per reati legati agli stupefacenti, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, il suo decesso è stato certificato. La Suprema Corte, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del reato, annullando la sentenza di condanna senza rinvio e senza esaminare i motivi del ricorso.
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Ricorso inammissibile: perché non puoi agire da solo
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché è stato presentato personalmente dall'imputato, condannato in appello per il reato di evasione, e non da un avvocato abilitato. Tale vizio di forma ha impedito l'esame nel merito del ricorso, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro.
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Morte dell’imputato: reato estinto e sentenza annullata
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna emessa dalla Corte d'Appello. La decisione è stata presa a seguito della morte dell'imputato, avvenuta dopo la presentazione del ricorso. Tale evento, come chiarito dalla Corte, determina l'estinzione del reato e la fine del rapporto processuale, precludendo ogni ulteriore valutazione nel merito.
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Ricorso per cassazione: analisi di un’ordinanza
Un'ordinanza della Corte di Cassazione introduce un caso riguardante un ricorso per cassazione presentato da un imputato avverso una sentenza della Corte d'Appello. Il documento si limita a constatare la proposizione del ricorso, senza entrare nel merito della decisione, delineando l'avvio del giudizio di legittimità.
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Estinzione del reato per morte: la Cassazione annulla
Un imputato, condannato in appello per lesioni colpose, ricorre in Cassazione. Durante il procedimento, il suo difensore comunica il decesso dell'assistito. La Corte Suprema, prendendo atto della morte, dichiara l'estinzione del reato ai sensi dell'art. 150 c.p. e, di conseguenza, annulla la sentenza di condanna senza rinvio, chiudendo definitivamente il caso.
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Ricorso inammissibile: l’appello firmato dall’imputato
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché l'atto è stato sottoscritto direttamente dall'imputato e non da un avvocato abilitato, in violazione dell'art. 613 c.p.p. Tale vizio formale impedisce l'esame nel merito dell'impugnazione e comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Estinzione del reato: morte dell’imputato e annullamento
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza del Tribunale di Fermo a seguito del decesso dell'imputato, avvenuto durante il procedimento. La Procura Generale aveva presentato ricorso per un'erronea applicazione della legge penale, ma la morte dell'accusato ha causato l'estinzione del reato, rendendo superflua ogni ulteriore valutazione e portando all'annullamento senza rinvio della decisione precedente.
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Remissione di querela: come estingue il reato di truffa
La Corte di Cassazione annulla una condanna per truffa aggravata. Decisiva non è l'analisi dei motivi di ricorso, ma la sopravvenuta remissione di querela da parte delle persone offese, accettata dall'imputato. Poiché era stata esclusa un'aggravante che rendeva il reato procedibile d'ufficio, la remissione ha causato l'estinzione del reato, con condanna dell'imputato al solo pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del reato per morte: Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per tentato furto a causa del decesso dell'imputato. La decisione si fonda sul principio fondamentale dell'estinzione del reato per morte del reo, che impone l'annullamento senza rinvio di qualsiasi provvedimento di condanna precedente.
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Remissione di querela: estinzione reato e annullamento
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a seguito di una remissione di querela, intervenuta durante il processo di appello. L'accettazione della remissione da parte dell'imputato ha portato all'estinzione del reato ai sensi dell'art. 152 c.p. La Corte ha quindi annullato la sentenza senza rinvio, ponendo le spese processuali a carico dell'imputato, come previsto dalla legge.
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Remissione della querela: reato estinto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per truffa emessa dalla Corte d'Appello. La decisione è stata presa perché, dopo la presentazione del ricorso, è intervenuta la remissione della querela da parte della persona offesa. Questo atto ha determinato l'estinzione del reato, rendendo la condanna precedente inefficace. L'imputato è stato comunque condannato al pagamento delle spese processuali.
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Morte dell’imputato: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna a seguito della morte dell'imputato. La pronuncia stabilisce che il decesso, avvenuto durante il procedimento, costituisce una causa di estinzione del reato ai sensi dell'art. 150 c.p., che deve essere dichiarata in ogni stato e grado del giudizio, comportando l'annullamento senza rinvio della decisione impugnata.
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