L'Indagato ha proposto ricorso per cassazione contro la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la misura degli arresti domiciliari per il reato di estorsione. Tuttavia, la difesa ha depositato l'atto presso la cancelleria del Tribunale di Catania invece che presso quella del Tribunale di Caltanissetta, che aveva emesso il provvedimento. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per tardività. In tema di impugnazioni cautelari, infatti, la presentazione del ricorso presso un ufficio diverso da quello competente comporta il rischio di inammissibilità se l'atto non perviene alla cancelleria corretta entro il termine perentorio di dieci giorni. Poiché il ricorso è giunto al tribunale competente oltre la scadenza, l'impugnazione è stata respinta con condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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