La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9282/2025, ha stabilito un principio fondamentale sul licenziamento durante il patto di prova. Contrariamente a quanto deciso nei primi due gradi di giudizio, la Suprema Corte ha chiarito che i rigidi termini di decadenza previsti per l'impugnazione dei licenziamenti ordinari non si applicano al recesso del datore di lavoro durante il periodo di prova. La decisione si fonda sull'art. 10 della Legge n. 604/1966, che esclude esplicitamente i lavoratori in prova dal campo di applicazione della normativa sui licenziamenti individuali. Pertanto, il lavoratore non perde il diritto di agire in giudizio anche se non rispetta i termini di 60 giorni previsti per le altre tipologie di licenziamento.
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