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Illegittimità

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Condizione di una norma o di un provvedimento che contrasta con l'ordinamento giuridico o con la Costituzione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pena illegale: ricalcolo possibile con multa pendente
La Corte di Cassazione ha stabilito che sussiste l'interesse del condannato a ottenere la rideterminazione di una **pena illegale** anche qualora la detenzione sia stata interamente espiata, ma rimanga ancora da eseguire la pena pecuniaria. Il caso riguarda una condanna per stupefacenti colpita dalla dichiarazione di incostituzionalità di cui alla sentenza n. 40 del 2019. La Corte ha chiarito che il rapporto esecutivo non si esaurisce con la sola scarcerazione, ma prosegue fino all'estinzione di ogni sanzione accessoria o pecuniaria, rendendo sempre possibile l'intervento del giudice dell'esecuzione per ripristinare la legalità del trattamento sanzionatorio.
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Disapplicazione TARI: il potere del giudice tributario
Una società ha contestato un avviso di accertamento TARI relativo a un pontile galleggiante, sostenendo l'illegittimità del regolamento comunale. La Corte di Cassazione ha stabilito che il giudice tributario ha il potere-dovere di procedere alla disapplicazione degli atti amministrativi illegittimi che costituiscono il presupposto dell'imposizione, anche se tali atti non sono stati impugnati dinanzi al giudice amministrativo. La decisione sottolinea che l'autonomia del giudice tributario nel valutare la legittimità degli atti regolamentari è fondamentale per la tutela del contribuente.
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Stabilizzazione: niente danni se c’è l’assunzione
Una dipendente del settore scolastico ha contestato l'abusiva reiterazione di contratti a termine da parte del Ministero. Nonostante l'accertamento dell'abuso, la Corte d'Appello ha negato il risarcimento del danno poiché l'intervenuta stabilizzazione è stata ritenuta una misura riparatoria sufficiente. La Cassazione ha confermato tale orientamento, stabilendo che l'immissione in ruolo compensa adeguatamente la violazione del diritto dell'Unione Europea, escludendo ulteriori indennizzi monetari, rendendo la stabilizzazione la sanzione principale e assorbente.
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Robin Tax: la Cassazione nega i rimborsi retroattivi
Una società operante nel settore energetico ha impugnato il diniego di rimborso dell'addizionale IRES, nota come Robin Tax, versata per le annualità dal 2008 al 2011. La pretesa si fondava sulla declaratoria di incostituzionalità della norma istitutiva. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la sentenza della Corte Costituzionale n. 10/2015 ha espressamente limitato l'efficacia della propria decisione pro futuro. Di conseguenza, la Robin Tax resta dovuta per tutti i periodi d'imposta antecedenti al febbraio 2015, poiché il giudice delle leggi ha ritenuto prioritario salvaguardare l'equilibrio del bilancio dello Stato rispetto alla restituzione retroattiva dei prelievi.
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Bancarotta fraudolenta: stop alle pene fisse
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un amministratore condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Nonostante la rinuncia al ricorso da parte dell'imputato, i giudici hanno rilevato d'ufficio l'illegalità delle pene accessorie fallimentari precedentemente irrogate nella misura fissa di dieci anni. In linea con i principi della Corte Costituzionale, la Suprema Corte ha stabilito che tali sanzioni non possono essere automatiche, ma devono essere graduate dal giudice di merito tra un minimo e un massimo. La sentenza è stata quindi annullata limitatamente alla durata delle pene accessorie, con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova determinazione basata sulla gravità del fatto.
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