La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 40851/2023, ha chiarito che la guida senza patente, sebbene depenalizzata, torna ad essere un reato autonomo in caso di recidiva nel biennio. L'appello di un conducente, condannato per aver commesso la violazione per la seconda volta, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha specificato che la recidiva si configura anche quando la prima violazione sia stata accertata in via definitiva solo a livello amministrativo, e non necessariamente con una sentenza penale.
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