La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che non convalidava un arresto per spaccio di lieve entità. Il caso riguarda un soggetto trovato con 16,5 gr di marijuana, già suddivisa in dosi, e un bilancino. La Corte ha stabilito che, in caso di arresto facoltativo in flagranza, il giudice non deve sostituire la propria valutazione a quella della polizia, ma solo verificarne la ragionevolezza ex ante, basandosi sugli elementi disponibili al momento dell'intervento, come la suddivisione in dosi e gli strumenti per lo spaccio.
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