La Corte di Cassazione conferma una misura di custodia cautelare per omicidio aggravato, chiarendo come il giudice del rinvio debba valutare i gravi indizi di colpevolezza. Il caso riguarda un omicidio avvenuto come vendetta dopo una rissa. Nonostante la presenza di prove contraddittorie (uso della mano sinistra da parte di un destrorso, differenze di corporatura e abbigliamento), la Corte ha ritenuto logica e completa la motivazione del Tribunale del riesame, che ha ricostruito un solido quadro indiziario basato su movente, alibi falsi, conversazioni intercettate e altri elementi, superando le singole discrasie.
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