Un cittadino è stato condannato per aver portato fuori di casa, nel parcheggio di una farmacia, una pistola giocattolo senza tappo rosso. La difesa sosteneva che l'oggetto fosse inutilizzabile come arma reale e che il parcheggio fosse un'area privata. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che, dopo le riforme del 2010, il porto di una pistola giocattolo senza tappo rosso fuori dalla propria abitazione costituisce reato, a prescindere dal fatto che il luogo sia pubblico o privato. L'assenza del tappo rosso rende infatti l'oggetto idoneo a scopi intimidatori. Inoltre, la Cassazione ha ritenuto corretto il diniego della particolare tenuità del fatto, considerando l'allarme sociale suscitato dalla condotta vicino a un negozio.
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