La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20034/2024, ha stabilito che dimenticare un coltello a serramanico in tasca non costituisce un giustificato motivo per il porto d'armi. Il ricorso di un uomo, condannato per aver portato un coltello fuori dalla propria abitazione, è stato respinto. La Corte ha chiarito che la giustificazione deve essere attuale e concreta al momento del controllo, non una scusa addotta a posteriori. Inoltre, ha confermato che la non punibilità per particolare tenuità del fatto può essere negata se le circostanze (porto notturno, presenza in auto con altre persone) indicano una maggiore pericolosità della condotta.
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