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Giuramento De Scientia

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un tipo di giuramento che non riguarda un fatto proprio di chi giura, ma la conoscenza che questi ha di un fatto altrui. È tipico del curatore fallimentare che giura su fatti dell'imprenditore fallito.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prescrizione presuntiva nel fallimento: il Curatore non può ignorare
Un Professionista ha chiesto l'ammissione di un credito per servizi professionali nel fallimento di un'Azienda. Il Curatore fallimentare ha eccepito la `prescrizione presuntiva`, sostenendo che il debito fosse stato pagato. Il Professionista ha deferito al Curatore il `giuramento decisorio`. Il Curatore ha dichiarato di non sapere se il pagamento fosse avvenuto. Il Tribunale ha respinto la richiesta del Professionista. La Corte di Cassazione ha cassato la decisione, stabilendo che la dichiarazione di "non sapere" del Curatore è equiparabile a un mancato giuramento. Questo rende inefficace l'eccezione di `prescrizione presuntiva` e ripristina la parità processuale.
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Prescrizione presuntiva dei crediti: lite tra avvocato e debitore
Un avvocato ha chiesto l'ammissione al passivo di una compagnia assicurativa in liquidazione coatta amministrativa per oltre novantamila euro di compensi non pagati. Il Tribunale ha riconosciuto solo una frazione del credito, accogliendo l'eccezione di prescrizione presuntiva sollevata dal commissario liquidatore e rigettando la richiesta di giuramento decisorio avanzata dal legale. Il professionista ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, contestando l'applicabilità di tale prescrizione a contratti scritti complessi e difendendo il diritto di deferire il giuramento. La Suprema Corte ha sospeso il giudizio e rinviato la causa a nuovo ruolo per attendere la decisione delle Sezioni Unite su questioni analoghe.
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Prescrizione presuntiva: il curatore fallimentare deve giurare
Un professionista chiede l'ammissione al passivo del fallimento di una società per ottenere il pagamento di vecchie parcelle. Il curatore fallimentare eccepisce la prescrizione presuntiva triennale. Il professionista contesta l'eccezione, ritenendo che il curatore non possa sollevarla poiché non è possibile deferirgli il giuramento decisorio. Le Sezioni Unite della Cassazione chiariscono che il curatore può eccepire la prescrizione presuntiva. Tuttavia, il creditore può deferirgli il giuramento sulla conoscenza dei fatti. Se il curatore dichiara di non sapere se il pagamento sia avvenuto, tale dichiarazione equivale a un mancato giuramento, dando ragione al creditore. Nel caso specifico, il ricorso del professionista viene rigettato perché non aveva concretamente richiesto il giuramento nei gradi precedenti.
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Inammissibilità ricorso: i requisiti di specificità
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di una socia che chiedeva l'ammissione al passivo fallimentare di un credito di 25.000 euro. Il rigetto si fonda sulla carenza di specificità dei motivi di appello, che non hanno criticato puntualmente la ratio decidendi della sentenza impugnata. La Corte ha ribadito che il ricorso non può limitarsi a riproporre le stesse argomentazioni dei gradi precedenti, ma deve individuare e contestare specifici errori di diritto.
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Giuramento decisorio: Cassazione cambia le regole
Un avvocato chiede l'ammissione al passivo fallimentare per un credito professionale. Il curatore eccepisce la prescrizione presuntiva e, deferito un giuramento decisorio, dichiara di ignorare se il pagamento sia avvenuto. La Cassazione, ribaltando un orientamento precedente, stabilisce che tale dichiarazione di ignoranza equivale a un mancato giuramento, con conseguenze negative per la massa fallimentare e favorevoli per il creditore. La Corte accoglie il ricorso e rinvia la causa al Tribunale.
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Giuramento decisorio: sì al liquidatore dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4322/2024, ha stabilito principi cruciali in materia di liquidazione coatta amministrativa. La Corte ha chiarito che il creditore opponente non deve ri-depositare i documenti già prodotti nella fase amministrativa, ma solo indicarli specificamente. Inoltre, ha ammesso la deferibilità del giuramento decisorio al commissario liquidatore, specificando che la sua dichiarazione di non conoscenza equivale a mancato giuramento, con conseguenze favorevoli per il creditore. Questa decisione rappresenta una significativa evoluzione a tutela dei creditori nelle procedure concorsuali.
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