L'Imputato era stato condannato in primo e secondo grado per i reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed evasione, commessi nell'ottobre 2012. La difesa ha proposto ricorso per Cassazione eccependo l'avvenuta prescrizione del reato prima della pronuncia della sentenza d'appello. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, rilevando che, nonostante le sospensioni processuali dovute all'astensione del difensore e all'emergenza sanitaria da COVID-19, il termine massimo di prescrizione era interamente decorso nel luglio 2020. Di conseguenza, la sentenza di secondo grado, emessa nel gennaio 2021, è stata pronunciata quando i reati erano già estinti. La Cassazione ha quindi disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per intervenuta prescrizione del reato.
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