Il caso riguarda una cartella di pagamento emessa dall'Agenzia delle Entrate nei confronti dell'ex presidente di un'associazione culturale ormai sciolta. I giudici di merito avevano respinto il ricorso del contribuente definendolo tardivo. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso. I giudici supremi hanno chiarito che, per le controversie sotto i cinquantamila euro, si applica il reclamo e mediazione tributaria. Di conseguenza, dopo la notifica del ricorso all'ente, il contribuente deve obbligatoriamente attendere novanta giorni prima di costituirsi in giudizio. La Commissione Tributaria aveva ignorato questo periodo di sospensione legale, scambiando la legittima attesa del cittadino per un ritardo fatale. La sentenza è stata annullata con rinvio.
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