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Giudice Amministrativo

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Restituzione incentivi energetici: l’Ente vince ma sbaglia giudice
Una società energetica, dopo aver subito la revoca definitiva degli incentivi per violazioni accertate, viene citata in giudizio dall'Ente Gestore per la restituzione delle somme già percepite. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, stabilisce un principio fondamentale sulla giurisdizione: la controversia sulla legittimità della revoca appartiene al giudice amministrativo, ma la successiva azione per la restituzione incentivi energetici è una semplice richiesta di pagamento di un debito (indebito oggettivo). Questa seconda causa, di natura puramente patrimoniale, rientra nella competenza del giudice ordinario civile, poiché il potere della Pubblica Amministrazione si è già esaurito con l'atto di revoca, ormai definitivo.
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Abuso Edilizio: Multa al posto della Ruspa, la Giurisdizione è del TAR
Due proprietari realizzano un'opera edilizia difforme. Il Comune prima ordina la demolizione, poi, accertata l'impossibilità di eseguirla senza danneggiare le parti regolari, la sostituisce con una sanzione pecuniaria sostitutiva. I proprietari impugnano la multa davanti al giudice civile, ma il Comune solleva la questione di giurisdizione. La Corte di Cassazione stabilisce un principio chiaro: la controversia sulla sanzione pecuniaria sostitutiva spetta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (T.A.R.). Questo perché la multa non è un atto isolato, ma la fase finale del potere di controllo del territorio esercitato dalla Pubblica Amministrazione. Vince quindi il Comune sulla questione di competenza.
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Restituzione Incentivi Energetici: la Cassazione sposta la causa
Una società del settore energetico si è vista revocare gli incentivi dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a causa di violazioni. Una volta che il provvedimento di revoca è diventato definitivo, il GSE ha agito in giudizio per ottenere la restituzione degli incentivi energetici già pagati. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: l'azione per la restituzione non rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo, ma in quella del giudice ordinario. Questo perché la richiesta di rimborso, basata su un titolo ormai venuto meno, è una semplice controversia patrimoniale di natura privatistica (indebito oggettivo), dove il potere della Pubblica Amministrazione si è già esaurito con l'atto di revoca.
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Giurisdizione concessioni autostradali: a chi spetta?
Una società concessionaria ha contestato la parziale approvazione di progetti da parte del Ministero competente. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito che la giurisdizione concessioni autostradali per controversie sulla fase esecutiva del contratto, che non implicano poteri autoritativi della Pubblica Amministrazione, spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo, trattandosi di diritti e obblighi di natura contrattuale.
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Giurisdizione accordo di programma: la Cassazione
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che le controversie relative alla formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi di programma tra enti pubblici rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Il caso riguardava una domanda di manleva presentata da una società di gestione idrica contro due Regioni, a seguito di una condanna al pagamento di somme per una fornitura idrica. La società sosteneva che la responsabilità fosse delle Regioni per non aver attuato le previsioni tariffarie di un accordo di programma. La Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, rigettando il ricorso e affermando che la questione, inerendo all'esecuzione di un patto tra pubbliche amministrazioni, esula dalla competenza del giudice ordinario.
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Lesione dell’affidamento: risarcimento e giurisdizione
L'ordinanza delle Sezioni Unite della Cassazione affronta il tema della lesione dell'affidamento del privato a seguito dell'annullamento giurisdizionale di un permesso di costruire. Dei cittadini, dopo aver avviato i lavori sulla base di un titolo edilizio poi dichiarato illegittimo, hanno chiesto il risarcimento dei danni al Comune. La Corte ha stabilito che la competenza a decidere su tale richiesta spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo. La ragione risiede nel fatto che la causa non verte sull'esercizio del potere pubblico, ma sulla violazione, da parte dell'amministrazione, dei doveri generali di correttezza e buona fede, che hanno indotto il privato a sostenere spese poi rivelatesi inutili.
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Respingimento alla frontiera: ora decide il TAR
La Cassazione, con l'ordinanza 18393/2025, risolve un conflitto di giurisdizione sul respingimento alla frontiera. A seguito delle modifiche legislative del 2023, la competenza a decidere sui ricorsi contro il respingimento immediato per mancanza di requisiti spetta esclusivamente al giudice amministrativo (TAR) e non più a quello ordinario.
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