LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Giudicato In Assenza

Pagina 3 di 3

53 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Impugnazione sentenza assente: il mandato è decisivo
Un cittadino straniero, condannato in sua assenza per ingresso e soggiorno illegale, ha presentato ricorso in Cassazione contestando sia la dichiarazione di assenza sia la sussistenza del reato. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione si fonda sulla mancata allegazione di uno specifico mandato ad impugnare, rilasciato dal difensore d'ufficio dopo la pronuncia della sentenza. Secondo i giudici, questo onere formale, previsto dall'art. 581, comma 1-quater, c.p.p., è necessario per l'impugnazione sentenza assente, in quanto prova che l'imputato ha effettiva conoscenza della condanna e della volontà di procedere nei successivi gradi di giudizio.
Continua »
Termine impugnazione: ricorso tardivo e inammissibile
Due individui, inizialmente assolti per l'indebita percezione di sussidi di disoccupazione, sono stati condannati in appello. Hanno presentato ricorso in Cassazione, ma è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha stabilito che il termine impugnazione era scaduto, essendo il ricorso stato depositato con dieci giorni di ritardo. L'estensione del termine prevista per gli imputati giudicati in assenza non è stata concessa poiché il processo d'appello si era svolto con rito scritto non partecipato.
Continua »
Mandato ad impugnare: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal difensore d'ufficio di un imputato condannato in assenza per permanenza illegale nel territorio italiano. La decisione si fonda sulla mancanza dello specifico mandato ad impugnare, un requisito introdotto dalla recente riforma processuale per garantire la consapevolezza dell'imputato riguardo all'impugnazione. La Corte ha ritenuto la norma non incostituzionale, ma una ragionevole modalità di esercizio del diritto di difesa.
Continua »
Termine impugnazione: no proroga se non si è assenti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché presentato oltre i termini. Si chiarisce che la proroga di 15 giorni sul termine impugnazione, prevista per l'imputato giudicato in assenza, non si applica se il processo d'appello si è svolto con rito camerale non partecipato e l'imputato non ha richiesto di presenziare. La Corte sottolinea la differenza tra 'giudizio in assenza' e un procedimento strutturato senza la partecipazione fisica delle parti. In via subordinata, il ricorso è stato giudicato anche manifestamente infondato nel merito.
Continua »
Termine impugnazione assente: 15 giorni in più
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità di un appello, chiarendo che, a seguito della Riforma Cartabia, il termine per impugnare la sentenza per un imputato giudicato in assenza è aumentato di 15 giorni. Nel caso di specie, la Corte d'Appello aveva erroneamente calcolato solo i 15 giorni standard, senza aggiungere l'estensione prevista dalla novella, rendendo l'appello tempestivo e non tardivo.
Continua »
Termine impugnazione penale: quando non si applica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per bancarotta fraudolenta perché presentato fuori tempo massimo. Il caso chiarisce che il termine impugnazione penale non beneficia dell'estensione di 15 giorni prevista per l'imputato assente quando il giudizio d'appello si è svolto con rito camerale non partecipato, poiché in tale contesto non si configura un giudizio in assenza.
Continua »
Ricorso tardivo: no proroga nel rito camerale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché tardivo. La sentenza chiarisce che il termine per l'impugnazione di una sentenza emessa in un procedimento camerale non partecipato è di quindici giorni e non può beneficiare della proroga prevista per l'imputato giudicato in assenza. Questo perché, in tale rito, non è prevista una udienza a cui l'imputato abbia diritto di partecipare, rendendo inapplicabile l'estensione dei termini.
Continua »
Termine per impugnare: quando il ricorso è tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per truffa aggravata. La decisione si fonda sul mancato rispetto del termine per impugnare, in quanto il ricorso è stato presentato oltre la scadenza di 45 giorni. La sentenza chiarisce inoltre che la proroga di 15 giorni per l'imputato assente non si applica nei casi di trattazione cartolare del giudizio d'appello, poiché tale modalità non configura un 'giudizio in assenza' ai fini della proroga stessa.
Continua »
Ricorso tardivo: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione poiché presentato oltre i termini di legge. La decisione chiarisce che l'estensione di 15 giorni per l'impugnazione, prevista per i giudizi in assenza, non si applica ai procedimenti camerali non partecipati. A causa del ricorso tardivo, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Appello imputato assente: quando non serve il mandato
Un imputato, condannato per ricettazione, si è visto dichiarare inammissibile l'appello perché giudicato in assenza e privo di specifico mandato ad impugnare. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la comparsa dell'imputato ad una singola udienza del processo di primo grado era sufficiente a far decadere lo status di 'assente'. Di conseguenza, il requisito del mandato speciale per l'appello imputato assente non era applicabile e l'appello deve essere esaminato nel merito.
Continua »
Restituzione nel termine: la notifica non basta
La Corte di Cassazione ha concesso la restituzione nel termine per impugnare a un imputato che non aveva avuto effettiva conoscenza del processo d'appello. Nonostante una notifica formalmente regolare al difensore d'ufficio, un errore nel nome dell'imputato e la mancanza di contatti tra avvocato e assistito sono stati ritenuti sufficienti per accogliere l'istanza. La sentenza sottolinea che la conoscenza effettiva prevale sulla regolarità formale della notifica.
Continua »
Termine impugnazione penale: ricorso tardivo è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per ricettazione perché presentato oltre il termine perentorio di 30 giorni. La decisione sottolinea che il mancato rispetto del termine impugnazione penale preclude l'esame nel merito dei motivi, anche se potenzialmente validi, e comporta la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria. Il caso riguardava un imputato giudicato in assenza, per cui il termine decorreva dal deposito della sentenza di appello con motivazione contestuale.
Continua »
Rescissione del giudicato: il dies a quo decorre da qui
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva la rescissione del giudicato per una condanna in assenza. L'istanza è stata presentata oltre il termine di 30 giorni. La Corte ha stabilito che, per la rescissione del giudicato, il termine decorre dal momento della conoscenza effettiva della sentenza, che coincide con l'esecuzione della pena (in questo caso, l'ingresso in carcere), e non da una successiva consulenza legale.
Continua »