Un'Azienda ha contestato l'avviso di pagamento della TARI per il 2015, sostenendo che il Comune non raccoglieva i rifiuti nella sua area, gestita privatamente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Comune, confermando la riduzione TARI al 40% dell'importo totale. La Corte ha ribadito che, se il Comune ha istituito e attivato il servizio di raccolta, la tassa è dovuta, anche se il contribuente gestisce i rifiuti privatamente. Tuttavia, l'onere della prova per la riduzione TARI spetta al contribuente, che in questo caso ha dimostrato la gestione privata, giustificando la riduzione.
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