La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di patteggiamento che aveva applicato una pena a un imputato per detenzione di droga a fini di spaccio. Il Giudice per le Indagini Preliminari aveva concesso il patteggiamento nonostante l'imputato fosse un recidivo reiterato e specifico, con precedenti condanne per reati di droga, e la pena superasse i due anni. Il Procuratore Generale aveva impugnato la decisione, sostenendo l'illegalità della pena. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del Procuratore, stabilendo che l'esclusione del patteggiamento per recidivo in questi casi è tassativa. Gli atti torneranno al Tribunale di Catania per un nuovo giudizio. Il ricorso dell'imputato, che lamentava la mancanza di motivazione sulla congruità della pena, è stato dichiarato inammissibile.
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