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Furto In Abitazione Pluriaggravato

12 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Il reato di rubare all'interno di un'abitazione, con l'aggiunta di più circostanze che rendono il fatto più grave, come l'uso di mezzi fraudolenti o la presenza di più persone.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto in abitazione pluriaggravato: la prova del pedinamento
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imputato per il reato di furto in abitazione pluriaggravato. L'uomo contestava l'assenza di refurtiva addosso e il mancato monitoraggio del proprio telefono cellulare. Tuttavia, le forze dell'ordine avevano pedinato il veicolo con a bordo l'imputato e i complici fino all'abitazione svaligiata, vedendoli scendere e risalire subito dopo il colpo. La perquisizione del rifugio era avvenuta solo il giorno seguente, giustificando la mancata presenza immediata della refurtiva. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha condannato il ricorrente al pagamento di tremila euro alla cassa delle ammende.
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Furto in abitazione: Danno Patrimoniale Tenue non valutato, sentenza annullata
La Cassazione ha esaminato il caso di due soggetti condannati per furto in abitazione pluriaggravato. Il Coimputato ha rinunciato al ricorso, rendendolo inammissibile. Il Ricorrente Principale contestava la qualificazione del reato e il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte ha confermato la responsabilità per furto, ma ha annullato la sentenza limitatamente al punto del danno patrimoniale di speciale tenuità, rinviando la questione a un nuovo giudice. Questo significa che il giudice di merito dovrà riesaminare se il danno causato dai furti fosse effettivamente di minima entità.
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Pena per furto in abitazione pluriaggravato: ricorso inammissibile
L'Imputato ha proposto ricorso per contestare il calcolo della pena inflitta per il reato di furto in abitazione pluriaggravato. Il Giudice d'appello aveva già ridotto il trattamento sanzionatorio riconoscendo le attenuanti generiche come prevalenti rispetto alle aggravanti. Nonostante tale beneficio favorevole, la difesa ha presentato un'impugnazione generica e dubitativa riguardo ai limiti di pena applicabili. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del tutto inammissibile a causa della sua aspecificità e della mancanza di vizi effettivi. Il ricorrente deve pagare le spese processuali e versare tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Furto Aggravato: Ricorso in Cassazione Inammissibile per Genericità
Un Lavoratore è stato condannato per furto in abitazione pluriaggravato, con la sentenza confermata in appello. Ha presentato un ricorso in Cassazione, ma la Suprema Corte lo ha dichiarato inammissibile. Il motivo principale è stata la mancanza di specificità del ricorso, che non indicava chiaramente i punti contestati né correlava le argomentazioni alle motivazioni della sentenza impugnata. Di conseguenza, il Lavoratore ha visto il suo Ricorso in Cassazione inammissibile e ha dovuto pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Furto in abitazione pluriaggravato: ricorso generico bocciato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino condannato per il reato di furto in abitazione pluriaggravato. L'imputato contestava l'eccessività della sanzione e la mancata valutazione di elementi a suo favore. I giudici hanno stabilito che la determinazione della sanzione rientra nella piena discrezionalità del giudice di merito, purché adeguatamente motivata e vicina ai minimi previsti dalla legge. Inoltre, la Corte ha rilevato la genericità delle censure difensive, prive di indicazioni specifiche sulle presunte sviste dei giudici d'appello. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Furto in abitazione pluriaggravato: ricorso respinto
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un uomo accusato del reato di furto in abitazione pluriaggravato. L'imputato aveva impugnato la sentenza della Corte di Appello contestando l'applicazione dell'aggravante della minorata difesa e il mancato riconoscimento della prevalenza delle circostanze attenuanti. I giudici Supremi hanno dichiarato il ricorso totalmente inammissibile. Il primo motivo riproduceva argomenti già esaminati e respinti in modo logico dai giudici di merito. Il secondo motivo presentava critiche generiche su valutazioni che rientrano nella piena discrezionalità del giudice del fatto. Di conseguenza, la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Furto in abitazione pluriaggravato: la spazzatura tradisce il ladro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per furto in abitazione pluriaggravato. L'imputato contestava la ricostruzione dei fatti e la valutazione delle prove, sostenendo che la refurtiva di valore fosse stata trovata presso terzi e che gli oggetti rinvenuti nelle pertinenze del suo domicilio fossero di scarso valore. I giudici di legittimità hanno chiarito che la Cassazione non può rivalutare il merito delle prove se la motivazione della sentenza d'appello è logica e coerente. Il collegamento tra gli oggetti rinvenuti e la vittima del furto era stato ampiamente dimostrato. Di conseguenza, l'imputato perde il ricorso e viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di tremila euro in favore della cassa delle ammende.
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Furto in abitazione: la Cassazione nega lo sconto di pena
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per il reato di furto in abitazione pluriaggravato. L'imputato contestava la ricostruzione dei fatti, l'eccessività della pena e l'applicazione della recidiva. I giudici di legittimità hanno chiarito che la Cassazione non può riesaminare le prove o i fatti già valutati nei precedenti gradi di giudizio. Inoltre, la determinazione della pena e la valutazione della recidiva rientrano nella discrezionalità del giudice di merito, purché adeguatamente motivate in base alla gravità del fatto e alla personalità del colpevole. Di conseguenza, l'imputato perde il ricorso e viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Furto in abitazione pluriaggravato: ricorso generico e condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un uomo condannato per il reato di furto in abitazione pluriaggravato. L'imputato aveva impugnato la sentenza della Corte d'Appello lamentando un vizio di motivazione sulla sua responsabilità. Tuttavia, i giudici di legittimità hanno rilevato che il motivo di ricorso era del tutto generico e aspecifico, poiché non indicava chiaramente i punti contestati della decisione precedente né offriva argomentazioni collegate concretamente alla motivazione della sentenza d'appello. Di conseguenza, la Cassazione ha confermato la condanna, respingendo il ricorso e condannando l'uomo al pagamento delle spese processuali e di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
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Furto in abitazione pluriaggravato: condanna certa e ricorso nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un uomo condannato per furto in abitazione pluriaggravato. Il ricorrente contestava la prova della propria responsabilità penale, denunciando violazioni di legge e carenze nella motivazione della sentenza di appello. Tuttavia, i giudici di legittimità hanno rilevato che i motivi del ricorso erano del tutto generici e si limitavano a riproporre le stesse difese già respinte nei precedenti gradi di giudizio. La Suprema Corte ha sottolineato che il ricorso in Cassazione non può servire a richiedere un nuovo esame dei fatti, ma deve concentrarsi su specifici errori di diritto. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, confermando definitivamente la condanna per furto in abitazione pluriaggravato.
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Furto in abitazione pluriaggravato: tra colpevolezza e ricorsi vani
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per due soggetti responsabili di furto in abitazione pluriaggravato. Gli imputati avevano presentato ricorso lamentando un'errata valutazione delle prove e il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e della particolare tenuità del fatto. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili, sottolineando che le contestazioni erano generiche e miravano a una rilettura dei fatti, operazione preclusa in sede di legittimità. I giudici hanno ribadito che la motivazione della sentenza di appello era congrua e logica, confermando così la responsabilità penale e condannando i ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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Furto in abitazione pluriaggravato: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto in abitazione pluriaggravato. Il ricorrente contestava la qualificazione giuridica del fatto e il mancato riconoscimento della prevalenza delle attenuanti generiche, oltre alla negata applicazione dell'attenuante per il risarcimento del danno. I giudici di legittimità hanno rilevato la genericità dei motivi, in quanto l'imputato si era limitato a riproporre le medesime doglianze già espresse in appello senza confrontarsi con le motivazioni della sentenza impugnata. La decisione conferma che il giudizio sulla pena è riservato al giudice di merito se adeguatamente motivato secondo i criteri di legge, rendendo insindacabile la scelta di non concedere ulteriori sconti sanzionatori a fronte della gravità della condotta contestata.
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