La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato nei confronti di un soggetto che aveva asportato infissi, sanitari e pavimentazioni da un immobile già confiscato dallo Stato. La difesa sosteneva l'ipotesi di reato impossibile, poiché l'edificio era abusivo e destinato alla demolizione, privando così i beni di valore economico. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che la potenziale vendita dei materiali asportabili garantisce l'offensività della condotta, rendendo il furto aggravato pienamente configurabile nonostante la futura distruzione della struttura.
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