Un uomo, condannato per tentato furto in un supermercato, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che la videosorveglianza dovesse escludere l'aggravante dell'esposizione della merce alla pubblica fede. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il suo orientamento consolidato: nel caso di furto aggravato supermercato, né la videosorveglianza né i sistemi antitaccheggio costituiscono un controllo continuo e diretto sulla merce, che resta quindi affidata alla fiducia del pubblico. L'aggravante è pertanto correttamente applicata.
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