LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Fumus

Pagina 12 di 12

234 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Sequestro probatorio: quando è illegittimo? Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro l'annullamento di un sequestro probatorio di una cava. Il sequestro era stato annullato perché ritenuto sproporzionato e con finalità meramente esplorativa, non strettamente legata alla prova dei reati ambientali contestati. La Corte ha confermato che la valutazione sulla finalità probatoria è di merito e non è sindacabile in sede di legittimità se la motivazione del provvedimento impugnato non è meramente apparente o illogica.
Continua »
Legittimazione persona offesa: appello sequestro negato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso della vittima di un reato contro il diniego di un sequestro preventivo. Si è stabilito che la legittimazione della persona offesa a impugnare sussiste solo se il sequestro è stato effettivamente eseguito, non se la richiesta del Pubblico Ministero è stata rigettata, poiché il potere di insistere per la misura cautelare spetta in via esclusiva all'accusa pubblica.
Continua »
Sequestro preventivo denaro: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un PM, stabilendo che per il sequestro preventivo di denaro non bastano la mancanza di giustificazione e i precedenti penali. La sentenza sottolinea la necessità di "ulteriori elementi significativi" che provino con certezza l'origine illecita della somma, segnando un punto fermo nella tutela della proprietà contro misure cautelari basate su soli sospetti.
Continua »
DASPO di gruppo: quando è legittimo l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di DASPO di gruppo con obbligo di firma a carico di un tifoso. La Corte ha stabilito che la mera presenza fisica all'interno di un gruppo di tifosi autore di violenze non è sufficiente a giustificare una misura restrittiva della libertà personale come l'obbligo di comparizione. È necessario un 'fumus', ovvero un concreto indizio di partecipazione attiva del singolo agli atti di violenza, che nel caso di specie mancava totalmente.
Continua »
Ricorso per cassazione: quando il vizio è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione avverso un'ordinanza di sequestro preventivo. La sentenza chiarisce che, in materia di misure cautelari reali, il ricorso è ammesso solo per violazione di legge e non per un semplice vizio di motivazione, a meno che questa non sia totalmente assente o meramente apparente, circostanza non riscontrata nel caso di specie.
Continua »
Sequestro quote societarie: il diritto del socio
La Corte di Cassazione chiarisce un importante principio sul sequestro quote societarie. Sebbene un socio non possa impugnare il sequestro dei beni dell'azienda, ha pieno diritto di contestare il sequestro delle proprie quote, in quanto lesive del suo patrimonio personale. La Corte ha annullato la decisione di un Tribunale che aveva dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni soci, affermando la loro legittimazione ad agire per la tutela delle proprie partecipazioni sociali e rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Sequestro preventivo erga omnes: la decisione della Corte
Una società costruttrice ricorre contro un'ordinanza che conferma il sequestro preventivo di un immobile, sostenendo l'inefficacia del provvedimento per mancata convalida nei suoi confronti. La Cassazione respinge il ricorso, affermando il principio del sequestro preventivo erga omnes: il vincolo sul bene è unico e valido verso tutti, e non sono necessarie plurime convalide per ogni soggetto interessato.
Continua »
Ricorso per cassazione sequestro preventivo: limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per cassazione sequestro preventivo in un caso di evasione fiscale. La difesa lamentava una motivazione apparente, ma la Corte ha ribadito che il ricorso è limitato alla violazione di legge e non può comportare un riesame dei fatti, confermando la validità della motivazione del Tribunale del riesame e quindi il sequestro.
Continua »
Pericolosità sociale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro la decisione che confermava la sua attuale pericolosità sociale. La Corte ha ritenuto il ricorso generico, poiché non contestava efficacemente la valutazione della Corte d'appello, basata su una recente denuncia per un grave reato, considerata un elemento sufficiente a dimostrare la persistenza della pericolosità nonostante il percorso lavorativo intrapreso dal soggetto.
Continua »
Reazione ad atto arbitrario: quando è legittima?
La Corte di Cassazione analizza un caso di resistenza a pubblico ufficiale, chiarendo i limiti della scriminante della reazione ad atto arbitrario. Un uomo aveva reagito con violenza all'intervento dei carabinieri, entrati in casa per sedare una lite. La Corte ha stabilito che l'intervento, svolto a scopo preventivo e senza compiere perquisizioni, non costituiva un atto arbitrario, annullando così la decisione del Tribunale che non aveva convalidato l'arresto.
Continua »
Autoriciclaggio: reato punibile dopo il divorzio?
Una donna viene accusata di tentata estorsione e autoriciclaggio per aver rifiutato di consegnare un quadro al nuovo proprietario, pretendendo una percentuale sulla vendita, e per averlo poi usato come garanzia per un prestito. La Cassazione conferma il sequestro probatorio, stabilendo un principio fondamentale: l'autoriciclaggio è punibile se commesso dopo il divorzio, anche se il reato presupposto (appropriazione indebita ai danni dell'ex coniuge) non era punibile al momento dei fatti a causa del vincolo matrimoniale.
Continua »
Reato presupposto: ricettazione e onere della prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un uomo condannato per ricettazione dopo essere stato trovato in possesso di 215.600 euro di provenienza illecita. La sentenza stabilisce principi fondamentali sul reato presupposto, affermando che per la configurabilità del delitto è sufficiente individuare la tipologia del reato originario (in questo caso, reati fiscali), senza la necessità di una sua ricostruzione dettagliata o dell'identificazione degli autori. La Corte ha inoltre ritenuto infondata la doglianza sulla mancata traduzione degli atti, data la comprovata conoscenza della lingua italiana da parte dell'imputato, residente in Italia da trent'anni.
Continua »
Pericolosità sociale: quando è attuale per la Legge?
La Cassazione ha confermato una misura di prevenzione basata sulla pericolosità sociale attuale di una donna legata a un clan mafioso. La sua pericolosità è stata ritenuta attuale nonostante il sequestro delle aziende, data la continuità dei suoi comportamenti illeciti dal 2012 al 2021, anche in assenza di condanne definitive per i reati più recenti.
Continua »
Sequestro reati tributari: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione ha parzialmente annullato un'ordinanza di sequestro preventivo emessa per vari reati tributari a carico di due presunti amministratori di fatto. La Corte ha ritenuto insufficiente e congetturale la motivazione del Tribunale del riesame riguardo ad alcuni capi d'accusa, come la dichiarazione fraudolenta e l'omesso versamento di ritenute. La sentenza ribadisce la necessità di un solido quadro indiziario, non basato su mere presunzioni, per giustificare il sequestro per reati tributari.
Continua »