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Fumus Boni Iuris — Anno 2026

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32 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Fumus Boni Iuris

Provvedimenti

PC restituito, dati no: legittimo il sequestro probatorio informatico
Un indagato si oppone al mantenimento di una copia dei dati del suo PC e smartphone dopo la restituzione dei dispositivi. La Corte di Cassazione ha stabilito che il **sequestro probatorio informatico** resta valido per la copia forense dei dati, anche se i supporti fisici sono stati restituiti. La Procura può conservare le copie se dimostra un interesse concreto e specifico per le indagini, collegando i dati ai reati ipotizzati. L'esigenza di accertare la verità prevale, in questo caso, sul diritto dell'individuo alla disponibilità esclusiva dei propri dati. L'appello dell'indagato è stato quindi respinto.
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Sospensione della pena pecuniaria: vince l’impegno, non l’errore
Una donna, ammessa all'affidamento in prova, chiede al Tribunale di Sorveglianza la sospensione della pena pecuniaria di 12.000 euro a causa di difficoltà economiche. Il Tribunale respinge l'istanza, sostenendo che la donna non ha svolto il volontariato previsto e che la misura sta per scadere. La Condannata fa ricorso. La Cassazione le dà ragione e annulla l'ordinanza. I giudici chiariscono che il Tribunale ha commesso un grave errore di calcolo, poiché la misura scade tre anni dopo rispetto a quanto indicato. Inoltre, il Tribunale ha ignorato la relazione degli assistenti sociali, la quale dimostra che il mancato volontariato dipendeva da ritardi del Comune e non dalla donna. Il Tribunale dovrà ora rivalutare il caso basandosi sui dati corretti.
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Ricorso straordinario per errore di fatto: guida
La Corte di Cassazione ha esaminato un'istanza di sospensione della pena legata a un Ricorso straordinario per errore di fatto. Il ricorrente contestava l'identità di un testimone e l'interpretazione di alcune intercettazioni. La Corte ha rigettato l'istanza, stabilendo che la sospensione richiede casi di eccezionale gravità, ravvisabili solo quando il ricorso principale presenta una probabilità di accoglimento di immediata ed incontestabile evidenza. Nel caso specifico, gli errori denunciati non sono stati ritenuti tali da giustificare il blocco dell'esecuzione della sentenza.
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Sequestro preventivo impeditivo e abusi edilizi
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del sequestro preventivo impeditivo applicato a uno stabilimento balneare abusivo. I giudici hanno chiarito che il terzo interessato non può contestare i presupposti della misura senza una procura speciale e che il pericolo per l'ecosistema permane anche dopo la fine della stagione turistica, qualora i luoghi non siano stati ripristinati.
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Giudicato cautelare: non vale tra giudici diversi
La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio del giudicato cautelare non impedisce un nuovo esame nel merito di un sequestro preventivo quando questo viene emesso da un giudice competente a seguito della dichiarazione di incompetenza di un altro. La nuova ordinanza sostituisce integralmente la precedente, annullandone gli effetti preclusivi e garantendo il pieno diritto di riesame.
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Interesse a impugnare: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro il sequestro preventivo di un'area demaniale. L'inammissibilità deriva dalla carenza di interesse a impugnare, poiché l'indagato, pur contestando la natura 'marittima' del demanio, ne ammetteva la natura pubblica. Di conseguenza, non vantando alcun diritto alla restituzione del bene, non possedeva l'interesse concreto e attuale necessario per contestare la misura cautelare reale.
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Sequestro preventivo reati tributari: i limiti
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo per reati tributari e associazione a delinquere, sottolineando la necessità di una motivazione rigorosa. La sentenza chiarisce che il reato specifico di dichiarazione infedele prevale sulla truffa generica, a meno che non vi sia un profitto ulteriore. Inoltre, il sequestro deve essere motivato sul rischio concreto di dispersione dei beni (periculum in mora) e deve individuare la quota di profitto di ciascun concorrente, escludendo la solidarietà passiva.
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Lottizzazione abusiva: no a ne bis in idem cautelare
La Cassazione chiarisce che il reato di lottizzazione abusiva è distinto dai singoli abusi edilizi. Pertanto, un nuovo sequestro per lottizzazione non viola il principio del 'ne bis in idem', anche se riguarda la stessa area di un precedente sequestro per reati edilizi, specialmente se le condotte illecite sono proseguite nel tempo. La sentenza annulla l'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva revocato il sequestro.
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Sequestro preventivo: limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società di ristorazione contro un'ordinanza di sequestro preventivo dei suoi locali. Il sequestro era stato disposto per gravi violazioni in materia di conservazione degli alimenti. La Corte ha ribadito che il ricorso per cassazione contro un sequestro preventivo è ammesso solo per violazione di legge e non per riesaminare nel merito la valutazione dei fatti, consolidando un principio fondamentale della procedura penale.
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Lottizzazione abusiva: la Cassazione e il sequestro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per lottizzazione abusiva. Il caso riguardava la trasformazione di un fondo rustico in un'area adibita a parcheggio. La Corte ha chiarito che il terzo non proprietario non può contestare il merito del sequestro e che non sussiste violazione del principio del 'ne bis in idem' se, dopo una condanna per abusi edilizi, la condotta illecita prosegue con nuove opere che integrano il più grave reato di lottizzazione abusiva. È stato inoltre confermato l'uso di immagini da Google Earth come prova documentale.
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Reato paesaggistico: basta la difformità, non serve danno
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che aveva revocato un sequestro per abusi edilizi in area vincolata. Il caso riguarda la trasformazione di un capanno in ristorante e l'innalzamento di campi da padel. La Corte ha stabilito che il reato paesaggistico è di pericolo astratto: la semplice difformità dal progetto autorizzato integra il reato, senza che sia necessario provare un danno effettivo al paesaggio.
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Sequestro preventivo: la notifica al terzo è valida?
Un legale rappresentante di una società ha impugnato un sequestro preventivo eseguito sul conto corrente aziendale, lamentando la mancata notifica alla società stessa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'omessa notifica non invalida il sequestro preventivo, ma sposta solo in avanti il termine per l'impugnazione. La Corte ha anche ribadito che non è possibile presentare nuovi motivi di ricorso per la prima volta in Cassazione.
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