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Frode Carosello — Anno 2023

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86 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Frode Carosello

Provvedimenti

Frode carosello: Cassazione su sequestro preventivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per una presunta frode carosello. Il caso riguardava un complesso schema di evasione IVA su beni elettronici. La Corte ha ribadito che per il sequestro è sufficiente il 'fumus commissi delicti' e che il ricorso in Cassazione è limitato alla violazione di legge, escludendo una nuova valutazione dei fatti, come le intercettazioni telefoniche, se la motivazione del giudice non è meramente apparente.
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Contraddittorio preventivo: quando è dovuto al terzo?
Un contribuente, coinvolto in una frode fiscale come amministratore di fatto di una società, eccepiva la violazione del contraddittorio preventivo, non essendo stato coinvolto nella prima verifica fiscale a carico della società. La Corte di Cassazione ha chiarito che il contraddittorio è dovuto solo al soggetto verificato. Essendo il contribuente stato poi attinto da una seconda verifica (relativa a un'altra società da lui rappresentata) e avendo ricevuto personalmente il relativo verbale, il suo diritto di difesa è stato pienamente garantito.
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Risarcimento del danno per frode fiscale: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento del danno a carico di un individuo, ritenuto mente finanziaria di un'associazione a delinquere. L'associazione aveva orchestrato una complessa frode fiscale "carosello" ai danni di una grande società di telecomunicazioni, la quale era stata poi costretta dall'Erario a versare l'IVA evasa, per un importo di centinaia di milioni di euro. Nonostante i vari motivi di ricorso, inclusi vizi procedurali e questioni di merito sulla causalità del danno, la Suprema Corte ha rigettato l'appello, stabilendo la responsabilità dell'individuo e confermando il diritto della società a ottenere il risarcimento del danno.
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Gravi indizi di colpevolezza: la Cassazione conferma
Un imprenditore ricorre in Cassazione contro l'ordinanza di custodia cautelare per reati di frode fiscale, riciclaggio e corruzione. La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo la motivazione del Tribunale del Riesame sui gravi indizi di colpevolezza logica e coerente, e ha confermato le esigenze cautelari. La decisione sottolinea i limiti del controllo di legittimità sulla valutazione dei fatti.
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Frode carosello: la prova della consapevolezza del reo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9336/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in un caso di presunta frode carosello. I giudici hanno stabilito che l'Amministrazione Finanziaria non può chiedere alla Suprema Corte una nuova valutazione delle prove per dimostrare la consapevolezza del contribuente, se i giudici di merito hanno già escluso tale elemento con una motivazione logica. La decisione ribadisce che, in tema di frode carosello, l'onere della prova della malafede del contribuente spetta all'accusa e che il giudizio di legittimità non può trasformarsi in un terzo grado di merito.
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Responsabilità prestanome: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di tre imputati condannati per reati tributari nell'ambito di una complessa frode carosello. La sentenza ribadisce la piena responsabilità penale del prestanome (o 'testa di legno') che accetta la carica di amministratore di una società 'cartiera', anche senza una gestione diretta. Secondo la Corte, l'accettazione dell'incarico implica la consapevolezza e l'accettazione del rischio che la società venga usata per fini illeciti. I ricorsi dei due amministratori fittizi sono stati dichiarati inammissibili, mentre quello del consulente finanziario, ritenuto gestore di fatto, è stato rigettato.
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