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Frazionamento

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76 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Condono edilizio: no al frazionamento fittizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di quattro persone che avevano tentato di ottenere il condono edilizio per un unico grande immobile presentando domande separate. La Corte ha stabilito che non è possibile frazionare fittiziamente un immobile per aggirare il limite di 750 mc, confermando che la legittimazione a presentare istanze distinte sorge solo in presenza di titoli giuridici preesistenti e non dalla mera disponibilità di fatto.
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Presunzione di condominialità: il suolo è di tutti?
In una controversia sulla proprietà del sottosuolo di un complesso immobiliare, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito. I giudici avevano escluso la natura comune del suolo basandosi solo sull'interpretazione del regolamento. La Suprema Corte ha invece ribadito che il punto di partenza deve essere sempre la presunzione di condominialità del suolo stabilita dall'art. 1117 c.c. Tale presunzione può essere vinta solo da un'espressa riserva di proprietà contenuta nel primo atto di vendita che ha dato origine al condominio, documento che i giudici di merito non avevano correttamente individuato e analizzato.
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Eccezione di inadempimento: la Cassazione e la buona fede
Una società costruttrice si oppone a un decreto ingiuntivo per rate di mutuo non pagate, sollevando un'eccezione di inadempimento contro la banca per il mancato frazionamento dell'ipoteca. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, stabilendo che l'eccezione era stata sollevata in violazione del principio di buona fede. La Corte ha ritenuto prevalente l'inadempimento della società, in quanto questa non aveva mai collegato le sue difficoltà di pagamento al mancato frazionamento prima dell'azione legale.
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Esecuzione specifica contratto: modifiche e validità
Una società si rifiutava di concludere un contratto definitivo di permuta di terreni, adducendo lievi inadempimenti della controparte e differenze di superficie dei lotti. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che concedeva l'esecuzione specifica del contratto, stabilendo che un successivo accordo scritto di frazionamento, accettato dalle parti, integra e modifica validamente il contratto preliminare, sanando le discrepanze. La sentenza ribadisce che per ottenere l'esecuzione specifica contratto non è necessaria un'offerta formale, ma è sufficiente la manifestazione della volontà di adempiere.
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Frazionamento contanti: elusione o illecito?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8459/2024, ha stabilito che il frazionamento contanti per trasferire una somma ingente di denaro dall'estero, suddividendola tra più persone per rimanere sotto la soglia di dichiarazione, costituisce un illecito. La Corte ha ritenuto tale pratica un mero artificio finalizzato a eludere la normativa sulla tracciabilità dei movimenti di valuta, confermando la sanzione irrogata dal Ministero dell'Economia. La decisione si basa sul principio che va considerata l'unicità dell'operazione economica nel suo complesso, a prescindere dalla sua suddivisione formale.
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Frazionamento Ipoteca: la Cassazione salva la garanzia
Un istituto di credito ha impugnato una decisione che annullava un'ipoteca su un immobile venduto a terzi senza l'accollo del debito. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il frazionamento ipoteca è un diritto dell'acquirente, ma la garanzia non si estingue fino al completo pagamento della quota di debito corrispondente, proteggendo così il creditore.
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Presunzione di comunione del cortile dopo frazionamento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1615/2024, ha chiarito l'applicazione della presunzione di comunione del cortile ai sensi dell'art. 1117 c.c. in un caso di condominio sorto a seguito di frazionamento e vendita forzata di un unico immobile. La Corte ha stabilito che, in assenza di una chiara ed univoca riserva di proprietà esclusiva nel primo atto di trasferimento, il cortile, per sua natura funzionale all'uso comune, deve considerarsi bene condominiale. Viene così rigettato il ricorso di una condomina che ne rivendicava la proprietà esclusiva.
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Responsabilità professionista: immobile non frazionabile
La Corte di Cassazione conferma la responsabilità del professionista per un frazionamento immobiliare eseguito in modo non conforme. Anche se l'irregolarità è stata sanata in seguito, il tecnico è tenuto a risarcire i danni derivanti dall'invalidità originaria dell'atto. La sentenza chiarisce che l'interesse ad agire degli acquirenti sussiste per i costi sostenuti, consolidando il principio di diligenza professionale. È stata inoltre rettificata la condanna alle spese legali, estendendola in solido a tutti gli appellanti soccombenti.
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Confine tra fondi: il frazionamento più antico vince
In una disputa sul confine tra fondi, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: per determinare la linea esatta tra due proprietà originariamente unite, si deve fare riferimento al tipo di frazionamento allegato al primo atto di acquisto che le ha separate. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente basato la sua decisione su un frazionamento più recente, senza verificare quale fosse il titolo originario. Inoltre, ha censurato la motivazione della corte territoriale sulla distanza degli alberi, ritenendola 'apparente' e quindi nulla.
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Classificazione catastale: frazionamento immobile A/8
L'Agenzia delle Entrate contesta la classificazione catastale di nove appartamenti ricavati da una villa (A/8). La Corte di Cassazione respinge il ricorso, stabilendo che la classificazione catastale deve basarsi sulle caratteristiche di ogni singola unità immobiliare autonoma, non sulla categoria dell'edificio originario. Se le nuove unità non hanno caratteristiche di lusso, possono essere classificate in una categoria inferiore (A/2).
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Mutuo fondiario: ipoteca non si cancella senza saldo
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'acquirente di un immobile, pur avendo pagato l'intero prezzo al costruttore, non ha diritto alla cancellazione automatica dell'ipoteca iscritta a garanzia del mutuo fondiario originario se non si è accollato la relativa quota di debito o non ha saldato la banca. L'acquirente può solo pretendere il frazionamento dell'ipoteca, ma la sua estinzione richiede il soddisfacimento del creditore. Questo verdetto ribalta un precedente orientamento giurisprudenziale.
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Condono edilizio e frazionamento: il no della Corte
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un ordine di demolizione, confermando che il frazionamento fittizio di un immobile per ottenere il condono edilizio è una pratica illecita. La Corte ha chiarito che l'edificio deve essere considerato unitariamente ai fini della sanatoria e che una decisione del giudice amministrativo non vincola il giudice penale se non accerta in via definitiva la legittimità dell'opera.
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Frazionamento condono edilizio: limiti e conseguenze
La proprietaria di un immobile ottiene la revoca di un ordine di demolizione basandosi su un permesso di costruire in sanatoria. La Corte di Cassazione annulla tale provvedimento, giudicando la sanatoria illegittima a causa di un artificioso frazionamento del condono edilizio. La Corte ha stabilito che la presentazione di molteplici istanze per un unico edificio mirava a eludere i limiti volumetrici di legge. Viene inoltre chiarito che l'acquirente di un immobile abusivo non può invocare la buona fede, avendo il dovere di verificarne la conformità urbanistica.
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Canone enfiteutico: estinzione e frazionamento
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di estinzione del canone enfiteutico. In un caso riguardante un vasto terreno concesso in enfiteusi nel 1928 con un canone unico e successivamente frazionato in lotti, la Corte ha chiarito che, ai fini dell'estinzione prevista dalla Legge n. 16/1974, non si deve considerare il canone originario dell'intero fondo, ma il valore del canone riferibile a ogni singolo lotto al momento dell'entrata in vigore della legge. Se tale valore è inferiore a 1.000 lire annue, il rapporto si estingue. La sentenza sottolinea che il frazionamento del terreno comporta una divisione proporzionale del canone, indipendentemente da un formale assenso per ogni singola divisione, basandosi sullo stato di fatto e di diritto esistente.
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Fornitura energia elettrica: ricorso d’urgenza negato
Un utente, dopo aver acquistato l'usufrutto di un immobile frazionato, si vede negare una nuova fornitura energia elettrica. Il Tribunale, pur riconoscendo la fondatezza del diritto (fumus boni juris), ha rigettato il ricorso d'urgenza per mancanza del requisito del periculum in mora, ovvero il pericolo di un danno imminente e irreparabile.
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Usucapione: la prova del possesso per 50 anni
Una sentenza del Tribunale di Bari ha riconosciuto l'usucapione di una porzione di terreno a favore di alcuni soggetti che, insieme alla loro dante causa, ne avevano mantenuto il possesso pacifico e pubblico per oltre cinquant'anni. La decisione si fonda sulle prove testimoniali concordanti e su una consulenza tecnica che ha identificato e frazionato catastalmente l'area. I convenuti, proprietari formali, non si sono costituiti in giudizio e sono stati dichiarati contumaci.
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