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Fideiussione

1114 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In diritto, la fidejussione è un negozio giuridico con il quale un soggetto, chiamato fidejussore, garantisce un'obbligazione altrui (es. in luogo del debitore), obbligandosi personalmente nei confronti del creditore del rapporto obbligatorio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

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Provvedimenti

Imposta di Registro su Fideiussione Enunciata: La Cassazione ridimensiona il Fisco
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso sull'Imposta di Registro su Fideiussione Enunciata. L'Agenzia delle Entrate aveva tassato una fideiussione, menzionata in un decreto ingiuntivo, applicando l'imposta sull'intero credito garantito. La Banca contestava, sostenendo che l'imposta dovesse calcolarsi solo sull'importo effettivamente ingiunto. La Suprema Corte ha accolto il ricorso della Banca. Ha stabilito che l'imposta di registro per una fideiussione enunciata in un atto giudiziario, non soggetta a registrazione in termine fisso, si applica solo sulla parte del credito il cui pagamento è stato ingiunto al debitore e al fideiussore, non sull'intero ammontare garantito. Questa decisione chiarisce l'ambito di applicazione della tassazione.
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Prescrizione della fideiussione: stop con fallimento del debitore
Una società creditrice ha chiesto il pagamento di un debito bancario agli eredi di un garante, i quali hanno eccepito la prescrizione della fideiussione decennale. I giudici hanno respinto l'eccezione, confermando che la domanda di insinuazione al passivo fallimentare presentata tempestivamente contro la società debitrice principale interrompe la prescrizione in modo permanente anche nei confronti di tutti i garanti solidali. Gli eredi avevano tentato tardivamente di qualificare l'impegno come contratto autonomo di garanzia. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso degli eredi, condannandoli al pagamento delle spese di lite e confermando l'estensione automatica degli effetti interruttivi del credito.
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Minimo Garantito Scommesse: La Cassazione conferma il calcolo sul lordo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un concessionario di scommesse ippiche e del suo rappresentante, che contestavano un decreto ingiuntivo per il pagamento del "minimo garantito scommesse". I ricorrenti sostenevano errori nel calcolo e la nullità della clausola. La Corte ha confermato che il minimo garantito doveva essere calcolato sul prelievo lordo, non netto, e ha ritenuto infondate le censure sulla motivazione e sull'omesso esame di fatti. La decisione ribadisce la validità del calcolo del minimo garantito e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese legali e del doppio contributo unificato.
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Azione revocatoria ordinaria: immobili alla ex e debiti con la banca
Un fideiussore garantisce un debito societario milionario verso una banca. A seguito della crisi aziendale, il garante trasferisce l'intero patrimonio immobiliare all'ex moglie tramite gli accordi di una separazione consensuale. L'istituto di credito avvia l'azione revocatoria ordinaria per rendere inefficace la cessione dei beni. La Corte di Cassazione conferma la decisione dei giudici di merito e rigetta il ricorso del debitore. Il trasferimento immobiliare in favore della consorte costituisce un atto a titolo prevalentemente gratuito che azzera la garanzia patrimoniale del creditore. Il fideiussore conosceva lo stato di dissesto della società e il debito bancario preesistente. La cessione dei beni in sede di separazione resta dunque inefficace verso la banca.
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Firma Falsa su Fideiussione: Contratto Nullo o Ratificabile?
Una persona ha contestato la validità di una fideiussione, sostenendo che la firma del rappresentante legale della società garantita fosse falsa. L'Azienda di assicurazioni, che aveva escusso la garanzia, ha chiesto il rimborso. I giudici di merito avevano ritenuto che il contratto potesse essere ratificato, nonostante la falsità della firma, perché la società aveva beneficiato della garanzia. La Corte di Cassazione ha riconosciuto la complessità della questione, ovvero se un contratto con una firma falsa da parte del rappresentante legale sia nullo e non ratificabile, o se possa essere sanato. Per l'importanza del principio di diritto da stabilire, la Corte ha rinviato la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito sul tema del contratto nullo per falsità della firma.
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Azione revocatoria trust: vince la banca contro il blocco beni
Un fideiussore ha garantito i debiti di una società verso un istituto di credito. Successivamente, insieme alla moglie, ha costituito un trust conferendovi i propri beni immobili personali. La banca ha promosso l'azione revocatoria trust per ottenere l'inefficacia dell'atto. I coniugi si sono difesi sostenendo la presenza di un patrimonio residuo sufficiente e l'assenza di dolo. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei debitori. I giudici hanno chiarito che il pericolo di danno sussiste anche quando un atto rende soltanto più difficile o incerto il recupero del credito. La Suprema Corte ha confermato la revoca dell'atto e condannato i ricorrenti al pagamento delle spese legali.
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Usura Bancaria: La Cassazione chiarisce i limiti dell’omessa motivazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una garante che contestava l'inammissibilità del suo appello. La garante aveva originariamente chiesto la nullità di un contratto di conto corrente e di una fideiussione, sostenendo la presenza di usura bancaria a causa di tassi e commissioni eccessivi. La Corte d'Appello aveva dichiarato l'appello inammissibile per infondatezza. La garante ha poi impugnato questa decisione, lamentando una "omessa motivazione". La Cassazione ha chiarito che un'errata o incompleta motivazione non equivale a una totale assenza di motivazione, confermando la decisione precedente.
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Azione revocatoria e tutela crediti: rinuncia al ricorso
Un garante di un debito societario ha donato alla propria figlia diritti immobiliari su diversi beni. La banca creditrice ha promossa un'azione revocatoria per rendere inefficace la donazione e tutelare il proprio credito. I giudici di merito hanno accolto la domanda dell'istituto di credito. Le parti debitrici hanno quindi impugnato la decisione in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, il garante e la figlia hanno depositato formale atto di rinuncia al ricorso, regolarmente accettato dalla società di recupero crediti intervenuta. La Suprema Corte ha preso atto dell'accordo, dichiarando estinto il processo e disponendo la compensazione delle spese tra le parti.
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Revoca Agevolazioni e Fideiussione: il Garante è Sempre Obbligato?
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso cruciale sulla **revoca agevolazioni e fideiussione**. Le Amministrazioni Pubbliche avevano revocato contributi e cercato di recuperare le somme da una Compagnia Assicurativa, garante tramite fideiussione. La Compagnia aveva contestato la validità della cartella esattoriale nei suoi confronti. La Cassazione ha stabilito che il provvedimento di revoca delle agevolazioni costituisce un titolo esecutivo valido per l'iscrizione a ruolo, non solo per il beneficiario originario ma anche per il fideiussore. Ha così accolto il ricorso delle Amministrazioni e dichiarato inammissibile il ricorso incidentale della Compagnia, rinviando la causa alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Azione revocatoria bancaria e garanzie: i limiti per i debitori
Un istituto di credito ha agito in giudizio contro i garanti di due società commerciali per recuperare un ingente debito derivante da conti correnti passivi. La banca ha contestualmente esercitato l'azione revocatoria bancaria per far dichiarare inefficaci i conferimenti di immobili fatti dai garanti in favore di società estere, operazione volta a svuotare le loro garanzie patrimoniali. I garanti hanno impugnato la decisione sostenendo che gli estratti conto fossero incompleti, che vi fosse applicazione di interessi usurari e che i conferimenti non avessero intento elusivo. La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso dei garanti. La Corte ha stabilito che le contestazioni sui conti erano troppo generiche e che i conferimenti immobiliari miravano chiaramente a sottrarre le garanzie al creditore. I garanti sono stati condannati al pagamento delle spese di lite.
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Condanna Spese Processuali: Individuo Perde Contro Banca
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un individuo che contestava la sua condanna alle spese processuali. L'individuo, coinvolto in una controversia con una banca e un fallimento riguardante trasferimenti immobiliari e garanzie fideiussorie, aveva presentato domande riconvenzionali per l'annullamento delle garanzie e il risarcimento danni. Tuttavia, tutte le sue richieste sono state respinte, mentre l'appello della banca è stato accolto. La Corte ha confermato che la condanna alle spese era legittima, basandosi sull'esito complessivo della lite che vedeva l'individuo come parte soccombente.
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Inadempimento Appaltatore: Vizi Opera Pubblica Bloccano Pagamento e Garanzia
Un'Azienda Appaltatrice ha chiesto il pagamento per lavori di rifacimento di una scuola e lo svincolo di una garanzia. Il Comune Committente ha contestato vizi e difetti nelle opere. La Corte di Cassazione ha confermato l'accertato inadempimento appaltatore, dichiarando inammissibili sia il ricorso principale dell'azienda che quello incidentale del Comune. La sentenza ribadisce che l'inadempimento appaltatore giustifica il mancato pagamento e può impedire lo svincolo della garanzia, anche in assenza di collaudo formale. Le spese legali sono state interamente compensate tra le parti.
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Risoluzione del Contratto: Immobili Promessi, Mai Costruiti
Un gruppo di Venditori ha ceduto un terreno a un'Impresa Edile, pattuendo che il prezzo sarebbe stato pagato con la costruzione e successiva vendita di due immobili sul medesimo terreno. Contestualmente, le parti hanno stipulato un contratto preliminare. L'Impresa Edile ha fornito una fideiussione (garanzia) per l'operazione, rivelatasi però non valida. A fronte del grave inadempimento dell'Impresa Edile, che non ha avviato la costruzione né le pratiche urbanistiche, i Venditori hanno chiesto la risoluzione del contratto. La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione del contratto per grave inadempimento dell'Impresa Edile, ritenendo superflua la questione sulla nullità della fideiussione. L'Impresa Edile è stata condannata al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese legali.
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Azione revocatoria ordinaria: inefficace la donazione alla moglie
Un garante aveva prestato fideiussione a favore di un istituto bancario per i debiti di una società. Successivamente, l'uomo aveva donato la propria abitazione alla moglie. Di fronte all'inadempimento societario, la banca ha azionato i decreti ingiuntivi e ha promosso l'azione revocatoria ordinaria per rendere inefficace il trasferimento immobiliare. Il debitore ha sostenuto che la cessione rientrasse negli accordi patrimoniali della separazione coniugale, qualificandola come atto a titolo oneroso. I giudici di merito hanno accolto la domanda dell'istituto di credito per assenza di riferimenti alla donazione negli atti formali di separazione. La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia della donazione verso la banca creditrice, rigettando il ricorso del garante e condannandolo alle spese di lite.
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Notifica atti giudiziari: Cassazione ribalta la querela di falso per residenza
Due soci avevano fornito una controgaranzia per una fideiussione prestata da un'Azienda di Assicurazioni a favore di un'Amministrazione Statale. Quando l'Amministrazione escusse la fideiussione, l'Azienda di Assicurazioni si rivolse ai soci per recuperare il dovuto. I soci contestarono la validità della notifica degli atti giudiziari di primo grado, sostenendo di non aver ricevuto correttamente gli avvisi. La Corte d'Appello aveva rigettato il loro ricorso, ritenendo necessaria una querela di falso. La Cassazione, invece, ha accolto il ricorso di uno dei soci, stabilendo che la presunzione di residenza derivante dalla notifica può essere superata con altri mezzi di prova, come le certificazioni anagrafiche, senza la necessità di una querela di falso, e ha rinviato la causa per un nuovo esame sulla nullità notifica atti giudiziari. Il ricorso dell'altro socio è stato dichiarato inammissibile per carenza di motivazione.
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Prescrizione del Credito Fideiussorio: Garanti Soccombono in Cassazione
Un gruppo di fideiussori ha impugnato un decreto ingiuntivo per un debito bancario, sostenendo l'intervenuta **prescrizione del credito fideiussorio**. La Corte d'Appello aveva invece riconosciuto validi atti interruttivi della prescrizione, come l'ammissione al passivo in una procedura di liquidazione e un'azione esecutiva. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che l'insinuazione al passivo, anche se non direttamente provata dal creditore ma ammessa dai debitori, interrompe validamente la prescrizione. Inoltre, ha ribadito che il coniuge è sempre un erede necessario, confermando la sua responsabilità come garante. I fideiussori hanno perso il ricorso.
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Banca senza estratti conto: la prova del credito bancario è nulla
Una Banca aveva ottenuto un decreto ingiuntivo contro i Garanti per un debito. I Garanti si sono opposti. La Corte d'Appello ha respinto l'appello della Banca, confermando che la Banca non aveva fornito la necessaria documentazione (estratti conto) per dimostrare il proprio credito. La Banca ha poi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo di aver prodotto elementi sufficienti e che un mutamento giurisprudenziale (overruling) avrebbe giustificato la produzione tardiva di nuovi documenti. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo l'importanza della **prova del credito bancario** tramite estratti conto e l'onere della banca di produrli tempestivamente. I Garanti hanno vinto.
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Fideiussione nella locazione commerciale: garante obbligato
Una locatrice richiede il pagamento di canoni insoluti al garante di una società conduttrice. L'inquilino originario aveva ceduto l'azienda e il contratto di locazione a un terzo soggetto, senza che la proprietaria liberasse il debitore iniziale. L'inadempimento si verifica durante il secondo sessennio di affitto. Il garante contesta l'efficacia del vincolo, sostenendo che la garanzia non copra il rinnovo e lamentando la mancata comunicazione della cessione aziendale. La Corte di Cassazione respinge le difese del garante. I giudici stabiliscono che la fideiussione nella locazione commerciale si estende automaticamente al periodo di rinnovo legale di sei anni, salvo patto contrario espresso. Inoltre, la cessione contrattuale non estingue la garanzia prestata per il conduttore originario rimasto obbligato solidale.
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Fideiussione e Cessione di Credito in Garanzia: Chi Paga il Debito?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dei fideiussori di un'azienda, che avevano garantito un debito bancario tramite una cessione di credito in garanzia. I garanti contestavano l'inesigibilità del credito e la perdita del diritto di surrogazione. La Corte ha chiarito che, nella cessione di credito in garanzia, la banca non deve provare l'inadempimento del debitore ceduto. Inoltre, la fideiussione si estingue solo se il creditore causa un pregiudizio giuridico al garante, non per mera inerzia. I fideiussori hanno perso e dovranno pagare le spese legali.
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Azione revocatoria: inefficace la casa venduta alla moglie
Un garante societario ha venduto alla moglie la propria quota del 50% della casa coniugale con accollo del mutuo residuo. L'operazione mirava a sottrarre l'immobile all'esecuzione forzata dopo l'insorgenza dei debiti aziendali. La società cessionaria del credito bancario ha promosso l'azione revocatoria per dichiarare l'atto inefficace. La Corte d'Appello ha accolto la domanda revocatoria accertando il prezzo irrisorio dell'immobile e la piena consapevolezza della moglie circa la situazione debitoria del marito. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della moglie confermando la piena legittimazione della società cessionaria e la validità delle presunzioni familiari utilizzate per provare il pregiudizio ai danni del creditore.
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