Le forze dell'ordine hanno fermato un furgone con tre persone a bordo, rinvenendo oltre cinquantacinque grammi di cocaina, pari a duecentosettantanove dosi, gettati a terra durante il controllo. All'interno del veicolo gli agenti hanno sequestrato materiale da confezionamento, un bilancino e un coltello. Il conducente ha richiesto la derubricazione dell'accusa in fatto di lieve entità stupefacenti, sostenendo di usare gli strumenti per vendere spezie e di avere un ruolo marginale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato. I giudici hanno confermato la condanna, escludendo il fatto di lieve entità stupefacenti a causa dell'ingente quantitativo e della pianificazione dell'attività illecita.
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