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Fatto Di Lieve Entità Stupefacenti

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Fatto di lieve entità stupefacenti: rigettato il ricorso
L'Imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la condanna per spaccio di sostanze illecite. La difesa ha contestato la mancata riqualificazione del reato come fatto di lieve entità stupefacenti e il mancato riconoscimento dell'attenuante per collaborazione con la giustizia. I giudici supremi hanno dichiarato il ricorso inammissibile. L'atto riproponeva in modo generico le stesse argomentazioni già respinte nel precedente grado di giudizio, senza una reale critica alle motivazioni della sentenza. La Corte ha inoltre ribadito che la condotta non presentava una minima offensività e che la presunta collaborazione difettava di utilità ed efficacia concreta. Di conseguenza, l'Imputato perde la causa ed è condannato a versare tremila euro alla Cassa delle ammende oltre alle spese legali.
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Fatto di lieve entità stupefacenti negato per 279 dosi
Le forze dell'ordine hanno fermato un furgone con tre persone a bordo, rinvenendo oltre cinquantacinque grammi di cocaina, pari a duecentosettantanove dosi, gettati a terra durante il controllo. All'interno del veicolo gli agenti hanno sequestrato materiale da confezionamento, un bilancino e un coltello. Il conducente ha richiesto la derubricazione dell'accusa in fatto di lieve entità stupefacenti, sostenendo di usare gli strumenti per vendere spezie e di avere un ruolo marginale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato. I giudici hanno confermato la condanna, escludendo il fatto di lieve entità stupefacenti a causa dell'ingente quantitativo e della pianificazione dell'attività illecita.
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Piantagione pro: no al fatto di lieve entità per stupefacenti
La Corte di Cassazione ha escluso l'applicazione del 'fatto di lieve entità stupefacenti' per un uomo che coltivava una vera e propria piantagione di cannabis. La presenza di 851 piante e un sistema professionale di aerazione e irrigazione, alimentato con un allaccio abusivo alla rete elettrica, ha dimostrato un'attività organizzata e destinata a un mercato ampio. Secondo i giudici, la professionalità e la quantità della coltivazione sono incompatibili con la minima offensività richiesta per il reato di lieve entità. L'imputato è stato quindi condannato in via definitiva, con il rigetto del suo ricorso.
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Fatto di lieve entità stupefacenti: No se la quantità è alta
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un individuo condannato per detenzione di stupefacenti. L'imputato chiedeva di riconoscere il reato come un 'fatto di lieve entità stupefacenti' e di ottenere le attenuanti generiche. La Corte ha respinto il ricorso, dichiarandolo inammissibile. Il principio sancito è che una 'consistente quantità' di sostanza detenuta è incompatibile con la qualifica di lieve entità. La valutazione del giudice di merito, considerata logica e corretta, non è sindacabile in sede di legittimità. La condanna è quindi diventata definitiva, con l'aggiunta del pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Spaccio e lieve entità: appello respinto se è solo una replica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati legati agli stupefacenti. L'imputato sosteneva che la sua condotta dovesse essere qualificata come 'fatto di lieve entità stupefacenti', un'ipotesi di reato meno grave. I giudici supremi hanno respinto la richiesta, sottolineando che il ricorso si limitava a ripetere argomenti già correttamente valutati e respinti dalla Corte d'Appello. La valutazione per la lieve entità, ricorda la Corte, deve considerare tutti gli elementi del caso, non solo la quantità della sostanza. La condanna è quindi diventata definitiva e il ricorrente è stato condannato a pagare le spese processuali e una multa.
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