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Fascicolo D'Ufficio

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101 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Presunzione distribuzione utili: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione esamina un caso relativo alla presunzione di distribuzione utili in una società a ristretta base partecipativa. A seguito di un avviso di accertamento per maggiore IRPEF, un contribuente aveva impugnato l'atto. La Corte d'Appello aveva dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate per un vizio di forma. La Cassazione, tuttavia, prima di decidere nel merito, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per acquisire il fascicolo d'ufficio, ritenendolo indispensabile per una corretta decisione.
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Fascicolo d’ufficio mancante: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva deciso una causa di revocazione senza disporre l'acquisizione del fascicolo d'ufficio di primo grado, contenente prove testimoniali decisive. Il caso riguardava la restituzione di macchinari. La Suprema Corte ha stabilito che la mancanza del fascicolo d'ufficio, quando indispensabile, impone al giudice di attivarsi per recuperare gli atti, affermando il principio di non dispersione della prova e tutelando il diritto di difesa delle parti.
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Prove in appello: onere della parte e fascicolo
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha rigettato il ricorso di due debitori che si opponevano a un'esecuzione forzata basata su una cambiale. La Corte ha confermato le decisioni di merito, ribadendo due principi procedurali fondamentali: il divieto di introdurre nuove eccezioni in secondo grado e l'onere della parte appellante di depositare il proprio fascicolo contenente le prove in appello. La mancata produzione dei documenti a sostegno del gravame ha portato al rigetto dell'appello, poiché il giudice non è tenuto a ricercare le prove nel fascicolo d'ufficio.
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Udienza pubblica: la Cassazione richiede gli atti
La Corte di Cassazione, in un caso di demolizione e ricostruzione, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Ritenendo la causa complessa e necessitando di visionare gli atti del processo precedente, ha sospeso la decisione, rinviando il caso a una nuova udienza pubblica e ordinando alla Corte d'Appello di trasmettere il fascicolo d'ufficio.
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Termini processuali: la sentenza anticipata è nulla?
Una Azienda Sanitaria ha impugnato in Cassazione una sentenza di condanna, sostenendo che fosse stata emessa prima della scadenza dei termini processuali per il deposito degli scritti finali, violando il diritto di difesa. La Corte di Cassazione, non trovando agli atti i provvedimenti che avrebbero ridotto tali termini, ha sospeso la decisione. Con ordinanza interlocutoria, ha disposto l'acquisizione del fascicolo d'ufficio per verificare l'effettivo rispetto dei termini prima di pronunciarsi sulla nullità della sentenza.
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Motivazione apparente: la Cassazione cassa la sentenza
Una correntista contesta il saldo del proprio conto, sostenendo che non siano stati detratti gli importi di operazioni finanziarie dichiarate illegittime. La Corte d'Appello ignora la questione. La Cassazione interviene, ravvisando una motivazione apparente, annullando la decisione e chiarendo l'obbligo del giudice di esaminare tutti i fatti decisivi e di acquisire gli atti processuali necessari, come il fascicolo di primo grado.
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Notificazione ricorso appello: rinvio della Cassazione
Un contribuente si oppone a un accertamento fiscale basato su un modello 770. Dopo una decisione sfavorevole in appello, ricorre in Cassazione lamentando la mancata notificazione del ricorso appello. La Suprema Corte, riconoscendo la criticità del vizio procedurale sollevato, ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo la decisione finale e ordinando l'acquisizione del fascicolo d'ufficio per verificare l'effettiva avvenuta notifica. La causa è stata quindi rinviata a nuovo ruolo.
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Rimborso spese legali dipendente pubblico: la guida
Un sottufficiale, assolto da accuse come insubordinazione, ha richiesto il rimborso delle spese legali alla sua amministrazione. La Corte di Cassazione ha negato la richiesta, chiarendo che il diritto al rimborso spese legali per un dipendente pubblico sussiste solo per azioni intraprese nel diretto interesse della Pubblica Amministrazione, e non per questioni legate alla condotta personale, anche se verificatesi durante il servizio.
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Rinvio a nuovo ruolo: che fare se manca il fascicolo?
La Corte di Cassazione, a causa dell'indisponibilità del fascicolo d'ufficio relativo a un giudizio tra una fondazione e un ente comunale, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo della causa. L'ordinanza interlocutoria impone alle parti l'onere di produrre, entro 45 giorni, tutti gli atti dei precedenti gradi di giudizio per permettere alla Corte di decidere nel merito.
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Onere della prova: documento essenziale per il credito
Una cittadina si è vista negare i contributi pubblici per i danni da frana a causa della mancata produzione di un verbale tecnico. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rinviato il caso a nuovo ruolo per acquisire il fascicolo d'ufficio, sottolineando l'importanza dell'onere della prova e la necessità di esaminare tutti gli atti per decidere sull'ammissibilità del ricorso.
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Attestazione conformità avvocato: i limiti del potere
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27565/2025, ha chiarito i limiti del potere di attestazione di conformità dell'avvocato per gli atti processuali. In un caso relativo a un equo indennizzo, la Corte ha stabilito che l'avvocato non può certificare la conformità di copie digitali estratte direttamente da originali cartacei contenuti nel fascicolo d'ufficio. Tale potere è riservato al cancelliere. L'avvocato può certificare solo copie di atti che detiene in originale o in copia già conforme.
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Fascicolo d’ufficio: obbligo del giudice di acquisirlo
In una controversia su una fornitura di mobili, la Corte d'Appello aveva respinto il gravame di un'azienda a causa della mancanza del fascicolo d'ufficio di primo grado. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che è un preciso obbligo del giudice, e non della parte appellante, curare l'acquisizione del fascicolo d'ufficio quando questo è indispensabile per la decisione, non potendo l'inadempienza dell'ufficio giudiziario ricadere sulla parte.
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Ratifica tariffe: la Cassazione ordina nuova udienza
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento per la tassa sui rifiuti, sostenendo che la società di riscossione non avesse il potere di determinare le tariffe. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello basandosi su una delibera comunale successiva. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione finale, dubitando che tale delibera fosse mai stata prodotta in giudizio. Ha quindi disposto l'acquisizione dei fascicoli di merito e rinviato la causa a una nuova udienza pubblica per esaminare l'importante questione della possibilità di una ratifica tariffe tributarie retroattiva.
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Acquisizione fascicolo d’ufficio: rinvio del caso
Una società ha richiesto la revocazione di una sentenza della Corte di Cassazione, presentando anche un'istanza di estinzione del giudizio per una definizione agevolata. La Corte ha osservato che la definizione agevolata si riferiva a un altro procedimento. Data l'impossibilità di reperire il fascicolo del giudizio originario, la Corte ha ordinato l'acquisizione del fascicolo d'ufficio e ha rinviato la causa, senza decidere nel merito.
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Prova notifica appello: quando è inammissibile?
Un contribuente si rivolge alla Corte di Cassazione dopo che la Commissione Tributaria Regionale ha annullato una decisione a lui favorevole. Il nodo della questione è la tardività dell'appello dell'Agenzia delle Entrate, che secondo il contribuente non è stato presentato nei termini. La Cassazione, prima di emettere una sentenza definitiva, ha disposto l'acquisizione dei fascicoli dei gradi di merito per una verifica approfondita sulla prova notifica appello, elemento decisivo per stabilire la tempestività del gravame.
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Appello incidentale tardivo: la Cassazione ordina
Un ente comunale contesta una condanna per occupazione illegittima, sostenendo che il proprio appello incidentale non fosse tardivo come statuito dalla Corte d'Appello. La Corte di Cassazione, rilevando la mancanza del fascicolo del secondo grado di giudizio, non può verificare la tempestività del deposito. Di conseguenza, emette un'ordinanza interlocutoria con cui sospende la decisione e ordina l'acquisizione degli atti necessari per valutare la questione dell'appello incidentale tardivo.
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Fascicolo d’ufficio assente: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso basato sulla mancata acquisizione del fascicolo d'ufficio di primo grado. L'ordinanza chiarisce che la parte ricorrente ha l'onere di specificare quali documenti decisivi fossero contenuti nel fascicolo mancante e di dimostrarne il corretto deposito, non potendo limitarsi a una generica lamentela. La decisione sottolinea i rigorosi oneri processuali a carico di chi impugna una sentenza.
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Avviso di accertamento e firma: la Cassazione rinvia
Una società e la sua socia di maggioranza impugnano tre avvisi di accertamento per Ires, Irap, Irpef e Iva. Dopo una sentenza sfavorevole in appello, ricorrono in Cassazione lamentando, tra l'altro, un vizio di forma: la presunta mancanza della firma sull'atto di appello dell'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non decide nel merito ma dispone l'acquisizione dei fascicoli dei gradi precedenti per poter verificare tale eccezione procedurale, ritenendola un passaggio fondamentale prima di ogni altra valutazione.
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Opposizione stato passivo: i documenti già in atti
Una società creditrice si oppone all'ammissione parziale del suo credito nel fallimento di un'altra società. Il Tribunale rigetta l'opposizione perché i documenti non sono stati ridepositati telematicamente. La Cassazione cassa la decisione, affermando che nell'opposizione stato passivo il giudice deve acquisire d'ufficio i documenti già prodotti nella fase di verifica e specificamente indicati dal creditore.
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Fascicolo d’ufficio: la Cassazione lo richiede
La Corte di Cassazione, esaminando un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello, ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Poiché la decisione impugnata faceva riferimento a specifici atti istruttori, la Suprema Corte ha ritenuto indispensabile acquisire il fascicolo d'ufficio dal tribunale di grado inferiore per poter valutare correttamente il caso, sospendendo di fatto il giudizio in attesa dei documenti.
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