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Evasione — Anno 2023

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484 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Evasione

Provvedimenti

Evasione e tenuità del fatto: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione. La difesa invocava la non punibilità per la particolare tenuità del fatto, ma la Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di argomenti già correttamente respinti dal giudice di merito, il quale aveva adeguatamente motivato l'insussistenza della lieve entità della condotta. Il caso sottolinea l'importanza di presentare nuovi vizi di legittimità in Cassazione e non una semplice riproposizione delle proprie tesi difensive sull'evasione e tenuità del fatto.
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Evasione arresti domiciliari: la cantina non è casa
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per evasione arresti domiciliari di un uomo trovato nella cantina dell'edificio in cui era detenuto. La sentenza stabilisce che la cantina, se costituisce un corpo autonomo e separato dall'appartamento, non rientra nel concetto di "abitazione" ai fini della misura cautelare. La Corte ha specificato che per abitazione si intende solo il luogo di vita domestica, escludendo pertinenze non in continuità spaziale che impediscono il controllo da parte delle forze dell'ordine.
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Evasione e dolo: basta la volontà di allontanarsi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 45891 del 2023, ha confermato la condanna per tentata evasione di un uomo ai domiciliari fuggito per una lite. È stato ribadito che per configurare il reato è sufficiente il dolo generico, cioè la coscienza e volontà di allontanarsi dal luogo di detenzione, rendendo così irrilevante il motivo specifico della fuga.
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Evasione: basta uscire di casa per commettere reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per evasione di un soggetto agli arresti domiciliari, ribadendo un principio consolidato: qualsiasi allontanamento non autorizzato dal luogo di detenzione integra il reato, a prescindere dalla sua durata o dalla distanza percorsa. Il ricorso, basato sulla presunta necessità di una significativa 'cesura spazio-temporale', è stato respinto in quanto manifestamente infondato, consolidando l'interpretazione rigorosa della norma sull'evasione.
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