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Eterodeterminazione

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Principio secondo cui le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa (tempo, luogo, modo) sono stabilite dal datore di lavoro e non dal lavoratore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rapporto di lavoro subordinato: turni non bastano
Un geometra, iscritto al relativo albo professionale e assunto come ispettore di cantiere con contratto autonomo per lavori stradali, ha richiesto l'accertamento di un rapporto di lavoro subordinato nei confronti dell'ente committente. Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno respinto la domanda. I giudici di merito hanno escluso la subordinazione per l'assenza del potere direttivo e disciplinare tipico, chiarendo che la semplice presenza di turni e orari concordati non basta a trasformare una collaborazione autonoma. La Corte di Cassazione ha confermato tali pronunce, dichiarando il ricorso del professionista inammissibile a causa della doppia pronuncia conforme dei gradi precedenti e dell'impossibilità di richiedere una nuova valutazione dei fatti in sede di legittimità.
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Prescrizione buoni fruttiferi postali: niente rimborso in ritardo
Alcuni risparmiatori hanno chiesto a un ente postale il rimborso di quattro titoli cartacei scaduti da oltre dieci anni o, in via subordinata, il risarcimento del danno. I clienti hanno lamentato l'assenza della data di scadenza sui documenti e la mancata consegna del foglio informativo analitico. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta. I giudici hanno chiarito che tali titoli sono meri documenti di legittimazione e che le scadenze sono fissate da decreti ministeriali pubblicati in Gazzetta Ufficiale. La prescrizione buoni fruttiferi postali decorre dalla scadenza indicata nei decreti ufficiali. La mancata consegna del foglio informativo non sospende i termini e non dà diritto ad alcun risarcimento.
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Prescrizione buoni fruttiferi postali: rimborso perso sul titolo
Due risparmiatori chiedono il rimborso di un buono fruttifero postale scaduto. L'ente emittente rifiuta il pagamento indicando la maturata prescrizione buoni fruttiferi postali. I risparmiatori sostengono che la mancata consegna del foglio informativo analitico abbia impedito di conoscere la scadenza, bloccando i termini di legge. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'emittente. I giudici stabiliscono che i buoni fruttiferi sono titoli di legittimazione integrati dai decreti pubblicati in Gazzetta Ufficiale. La mancata consegna del foglio informativo costituisce un mero impedimento di fatto e non blocca la prescrizione. L'emittente vince la causa e i risparmiatori perdono definitivamente il diritto al rimborso delle somme.
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Riqualificazione del lavoro subordinato in cooperativa
Una cooperativa sociale ha impugnato un verbale ispettivo dell'ente previdenziale che contestava l'omissione di contributi per l'impiego di diversi operatori. L'ente ha accertato la presenza di finti contratti a progetto, apprendistati privi di formazione, false collaborazioni autonome e periodi di fittizio volontariato. I giudici hanno confermato la riqualificazione del lavoro subordinato poiché il personale operava con turni fissi, compensi prestabiliti e sotto la direzione gerarchica della struttura. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della cooperativa, confermando l'obbligo di versare i contributi previdenziali omessi.
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Lavori Socialmente Utili: Comune condannato a pagare lo stipendio
Una lavoratrice impiegata per circa 15 anni in un progetto di lavori socialmente utili presso un Comune ha chiesto il riconoscimento di un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato. Svolgeva mansioni istituzionali dell'ente, con orari fissi, ordini diretti e obbligo di giustificare le assenze, ben oltre quanto previsto dal progetto LSU. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, rigettando il ricorso del Comune. Ha stabilito che, quando i lavori socialmente utili mascherano un'effettiva subordinazione, al lavoratore spettano le differenze retributive e il TFR, applicando la tutela economica prevista dall'art. 2126 del codice civile.
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Partite pregresse servizio idrico: i limiti ai conguagli retroattivi
Un gestore del servizio idrico ha richiesto a diversi utenti il pagamento di partite pregresse servizio idrico relative al periodo 2005-2011. I giudici di merito avevano inizialmente annullato le fatture, ritenendo illegittima l'applicazione retroattiva di tariffe integrative. La Corte di Cassazione, pur confermando la giurisdizione del giudice ordinario, ha parzialmente accolto il ricorso del gestore. La Suprema Corte ha stabilito che il recupero dei costi 'ora per allora' è astrattamente legittimo per garantire l'equilibrio economico del servizio, ma solo se riguarda costi imprevisti e imprevedibili al momento della fornitura. Non è invece ammesso addebitare agli utenti errori di gestione o rischi d'impresa. La causa è stata rinviata per verificare la natura specifica dei costi richiesti, ponendo l'onere probatorio a carico del gestore.
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Partite pregresse: la guida ai conguagli idrici
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti di legittimità delle partite pregresse nel servizio idrico integrato. Un utente aveva contestato la richiesta di conguagli per il periodo 2005-2011, eccependo la prescrizione e l'illegittimità della retroattività tariffaria. La Suprema Corte ha stabilito che il recupero dei costi 'ora per allora' è astrattamente possibile solo per oneri imprevisti e imprevedibili al momento dell'erogazione, escludendo però la possibilità di addebitare agli utenti errori di gestione o di previsione del gestore. La prescrizione dei crediti decorre dalla data della delibera che quantifica e autorizza la riscossione dei conguagli.
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Qualificazione rapporto di lavoro: indici di subordinazione
La Corte di Cassazione interviene sulla qualificazione del rapporto di lavoro di una ricercatrice, inizialmente considerato autonomo dalla Corte d'Appello. La Suprema Corte cassa la decisione, sottolineando che per le attività intellettuali la subordinazione si valuta con un approccio globale, considerando indici come l'inserimento nell'organizzazione aziendale, la continuità e il coordinamento, anche in assenza di un orario di lavoro rigido. Viene inoltre affrontato il tema della liquidazione delle spese legali per la P.A. difesa da propri dipendenti.
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Contributi istruttori sportivi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società sportiva dilettantistica, confermando l'obbligo di versare i contributi previdenziali per i propri istruttori sportivi e addetti alla segreteria. La Corte ha stabilito che l'esenzione contributiva si applica solo a prestazioni genuinamente dilettantistiche e non professionali. Spetta alla società dimostrare la sussistenza di tali requisiti, non essendo sufficiente la sola iscrizione al CONI. L'ordinanza chiarisce i criteri per distinguere il lavoro autonomo occasionale da quello professionale e subordinato nel contesto sportivo.
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