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Estinzione Giudizio Tributario

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85 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione giudizio tributario per rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei contribuenti, accettata dall'Agenzia delle Entrate. La decisione chiarisce un punto fondamentale: in caso di rinuncia, non è dovuto il versamento del doppio del contributo unificato, poiché questa è una misura sanzionatoria applicabile solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso. Le spese legali sono state interamente compensate tra le parti, come da loro espressa richiesta.
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Estinzione giudizio tributario per definizione agevolata
Un Ente Locale ha impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole relativa a un avviso di accertamento ICI. La società contribuente, nel corso del giudizio, ha aderito alla definizione agevolata, versando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto del versamento e della domanda, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, stabilendo che le spese legali restino a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione giudizio tributario: rinuncia e conseguenze
Una società impugna avvisi di accertamento fino in Cassazione. Durante il processo, dichiara di non avere più interesse alla prosecuzione e rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio tributario e compensa le spese, applicando l'art. 391 del codice di procedura civile.
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Estinzione giudizio tributario: il caso della sanatoria
Una contribuente impugnava un avviso di accertamento basato sul redditometro fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, aderiva a una definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte, prendendo atto della sanatoria, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione nel merito.
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Estinzione giudizio tributario per definizione agevolata
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tributario dopo che una società in liquidazione ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022. La controversia, originata da avvisi di accertamento IVA, si è conclusa in seguito alla presentazione delle domande di definizione e al pagamento della prima rata, a fronte del silenzio dell'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
Una società in contenzioso con l'Agenzia Fiscale per violazioni IVA ha aderito alla definizione agevolata. A seguito del completo pagamento, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario. La Corte ha inoltre stabilito la compensazione integrale delle spese legali, ritenendo che un addebito al contribuente sarebbe contrario alla finalità della sanatoria stessa.
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Estinzione Giudizio Tributario: l’effetto del condono
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario per cessazione della materia del contendere. Un professionista aveva impugnato un avviso di accertamento e, durante il processo, ha aderito alla definizione agevolata, versando integralmente l'importo dovuto. La Corte ha rilevato che, a seguito del pagamento e della mancata richiesta di trattazione da parte delle parti entro i termini di legge, il processo si è estinto automaticamente, con spese a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione giudizio tributario: l’accordo che chiude
Una società operante nel settore turistico aveva impugnato un avviso di accertamento IVA. Dopo un lungo iter giudiziario giunto fino in Cassazione, le parti hanno stipulato un accordo. La Corte ha quindi decretato l'estinzione del giudizio tributario, ponendo fine alla controversia e compensando le spese legali tra la società e l'Amministrazione Finanziaria.
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Estinzione Giudizio Tributario: il caso del patto
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un avviso di accertamento IVA. La controversia, originata dal recupero di un'imposta indebitamente detratta e rimborsata a una società, si è conclusa prima di una decisione di merito poiché le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo. Di conseguenza, la Corte ha formalizzato la fine del processo, compensando le spese legali tra il contribuente e l'Amministrazione Finanziaria, sancendo l'efficacia della conciliazione come strumento di risoluzione delle liti fiscali.
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Estinzione Giudizio Tributario: la Cassazione decide
Una società e i suoi soci, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di accertamenti fiscali, hanno aderito alla cosiddetta "rottamazione quater". Hanno quindi chiesto l'estinzione del giudizio tributario. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha ritenuto la documentazione insufficiente a dimostrare il collegamento tra la definizione agevolata e l'oggetto specifico del contenzioso per tutti i soggetti coinvolti. Di conseguenza, ha rinviato la causa a nuovo ruolo per ottenere i necessari chiarimenti, sospendendo la decisione sull'estinzione.
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Estinzione giudizio tributario: il caso della sanatoria
Un contenzioso fiscale, giunto in Cassazione su ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, si conclude con un'ordinanza di estinzione del giudizio tributario. La decisione è stata presa dopo che il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, presentando prova della domanda e del relativo pagamento. La Suprema Corte ha applicato la normativa specifica, dichiarando la cessazione della materia del contendere e chiudendo definitivamente la controversia.
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Estinzione giudizio tributario: il caso rottamazione
Una controversia sul valore di un immobile, giunta fino alla Corte di Cassazione, si è conclusa con una declaratoria di estinzione del giudizio tributario. La svolta è avvenuta quando uno dei coobbligati ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, versando la prima rata. La Suprema Corte ha confermato che tale adesione determina la fine del contenzioso per tutte le parti coinvolte, compensando le spese legali.
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Estinzione giudizio tributario: la pace fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a una ripresa a tassazione di utili di una società. La decisione si basa sull'adesione della contribuente alla definizione agevolata della lite (pace fiscale), con relativo pagamento. Poiché nessuna delle parti ha chiesto la prosecuzione del processo entro i termini previsti, il giudizio si è perfezionato e quindi estinto.
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Estinzione giudizio tributario: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6171/2024, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito della presentazione di una domanda di definizione agevolata della controversia da parte del contribuente, ai sensi della L. 197/2022. Il caso vedeva l'Agenzia delle Entrate ricorrere contro una decisione della Commissione Tributaria Regionale. La Corte ha stabilito che il deposito della domanda di sanatoria, corredata da quietanza di pagamento, determina automaticamente la chiusura del processo. Inoltre, ha chiarito che in tali circostanze non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché questa misura si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Estinzione giudizio tributario: la guida completa
Una società, in causa con l'Agenzia delle Entrate per un accertamento fiscale, ha aderito a una definizione agevolata (c.d. Rottamazione) durante il giudizio in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'estinzione giudizio tributario, stabilendo la compensazione integrale delle spese legali. La decisione si fonda sul principio che addebitare i costi al contribuente contrasterebbe con la finalità premiale della sanatoria, che mira a chiudere le pendenze senza oneri aggiuntivi.
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Estinzione giudizio tributario: il caso del condono
Una contribuente, coinvolta in una lunga disputa per plusvalenze del 2005, ha ottenuto l'estinzione del giudizio tributario aderendo a una definizione agevolata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il caso chiuso dopo aver verificato l'istanza e i pagamenti, stabilendo che ogni parte sostenga le proprie spese legali. La contribuente è stata inoltre esentata dal pagamento del contributo unificato aggiuntivo.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata. Il caso riguardava un accertamento per IVA, IRPEF e IRAP. Nonostante il ricorso pendente da parte dell'Agenzia Fiscale, l'istanza di rottamazione-bis e il relativo pagamento da parte del contribuente hanno comportato la chiusura del contenzioso per legge, senza alcuna statuizione sulle spese.
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Estinzione giudizio tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario tra una società e l'Agenzia delle Entrate. La decisione è seguita all'adesione della società contribuente alla definizione agevolata delle liti pendenti, come previsto dalla Legge n. 197/2022. Avendo la società presentato istanza e prova del pagamento della prima rata, la Corte ha verificato il perfezionamento della procedura e ha posto fine al contenzioso, lasciando le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Estinzione giudizio tributario: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante la deducibilità di oneri finanziari. La decisione è seguita all'adesione delle parti, l'Agenzia delle Entrate e una società contribuente, alla definizione agevolata della controversia. L'ordinanza stabilisce che tale adesione comporta la cessazione della materia del contendere, con le spese processuali che restano a carico di chi le ha anticipate, senza necessità di una pronuncia nel merito.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
Un contribuente, durante un ricorso pendente in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate, ha presentato istanza di estinzione del giudizio tributario avvalendosi della procedura di definizione agevolata. La Corte, verificata la completezza della documentazione e la prova del versamento, e constatata la mancata opposizione della controparte, ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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