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Estinzione Giudizio Tributario

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85 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione giudizio tributario: il caso della lite
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tributario in una controversia sull'IVA. La decisione segue l'adesione della società contribuente a una definizione agevolata, che ha portato alla cessazione della materia del contendere, rendendo superflua una pronuncia nel merito sulla detraibilità dell'imposta.
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Estinzione giudizio tributario: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a una contestazione IVA. La decisione è seguita all'adesione del contribuente alla definizione agevolata della controversia, con il pagamento integrale degli importi dovuti. Avendo entrambe le parti richiesto la chiusura del caso, la Corte ha formalizzato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al processo.
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Estinzione giudizio tributario: il caso delle royalties
Una società del settore abbigliamento contestava avvisi di accertamento relativi all'inclusione di royalties nel valore doganale dei beni importati. Dopo un lungo contenzioso giunto fino in Cassazione, le parti hanno richiesto congiuntamente la chiusura del caso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito del pagamento integrale dei tributi e dell'adesione della società alla definizione agevolata per le sanzioni, come previsto dalla Legge n. 197/2022.
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Estinzione Giudizio Tributario: il caso royalties
Un contenzioso su dazi e sanzioni per omessa inclusione di royalties nel valore delle merci importate si è concluso con l'estinzione del giudizio tributario. La Corte di Cassazione ha preso atto del pagamento integrale dei tributi da parte della società importatrice e dell'adesione di tutte le parti alla definizione agevolata per le sanzioni, come previsto dalla legge n. 197/2022. La decisione ha comportato la chiusura del processo, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione giudizio tributario: spese compensate
La Corte di Cassazione corregge un proprio decreto, chiarendo che in caso di estinzione del giudizio tributario a seguito di definizione agevolata, le spese legali devono essere compensate tra le parti e non addebitate al contribuente. Il caso riguardava un ricorso per una tassa automobilistica, definito tramite adesione alla procedura speciale prevista dalla L. 197/2022.
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Estinzione giudizio tributario: il caso della rottamazione
Una società impugnava una cartella di pagamento emessa a seguito del rigetto telematico della dichiarazione dei redditi per un errore formale. Durante il processo in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata (rottamazione), pagando l'intero importo dovuto. La Suprema Corte, preso atto del perfezionamento della procedura, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, compensando le spese legali tra le parti.
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Estinzione giudizio tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una procedura di definizione agevolata. La controversia, relativa a un avviso di accertamento per omesso versamento di ritenute, si è conclusa dopo che sia il ricorrente che l'Agenzia delle Entrate hanno confermato il perfezionamento della sanatoria. La Corte ha stabilito che, in questi casi, le spese processuali restano a carico delle parti che le hanno anticipate, formalizzando la fine del contenzioso.
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Estinzione giudizio tributario per definizione agevolata
Un contribuente, dopo aver impugnato due avvisi di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione, ha aderito a una procedura di definizione agevolata, saldando il proprio debito. A seguito del pagamento e dell'accettazione da parte dell'Agenzia delle Entrate, la Corte ha dichiarato l'estinzione giudizio tributario per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla lite.
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Estinzione giudizio tributario: l’effetto della rottamazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione di una società contribuente alla definizione agevolata, nota come 'rottamazione quater'. La controversia, originata da contestazioni su prezzi di trasferimento e deducibilità dei costi, si è conclusa per cessata materia del contendere dopo che la società ha documentato il pagamento delle rate previste dalla procedura di sanatoria, rendendo di fatto privo di oggetto il ricorso pendente.
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Estinzione giudizio tributario: il caso rottamazione
Un contribuente impugnava una cartella di pagamento derivante dalla revoca dei benefici 'prima casa'. Durante il processo in Cassazione, aderiva alla definizione agevolata 'rottamazione-quater'. La Corte, applicando una nuova norma di interpretazione autentica, ha dichiarato l'estinzione giudizio tributario, stabilendo che il perfezionamento della sanatoria avviene con il pagamento della prima rata, con conseguente compensazione delle spese legali.
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Estinzione giudizio tributario: il caso rottamazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante contributi consortili. La causa è stata interrotta perché il contribuente ha aderito alla definizione agevolata (rottamazione) del debito oggetto del contenzioso. La decisione si fonda sulla normativa speciale che prevede, in caso di adesione a tali procedure, la chiusura del processo pendente, rendendo inefficaci le sentenze precedenti non definitive.
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Estinzione giudizio tributario: la Rottamazione-quater
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di una contribuente, legale rappresentante di un'associazione sportiva, che ha ottenuto l'estinzione del giudizio tributario pendente a seguito della sua adesione alla definizione agevolata "rottamazione-quater". La Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere dopo aver verificato il pagamento integrale degli importi dovuti, disponendo la compensazione delle spese legali.
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Estinzione giudizio tributario: il caso Tarsu
Una società alberghiera aveva impugnato una cartella di pagamento relativa alla Tarsu. Dopo un complesso iter giudiziario, durante il ricorso in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata, pagando integralmente il debito. La Suprema Corte, preso atto del pagamento, ha dichiarato l'estinzione giudizio tributario, ponendo fine alla controversia e compensando le spese legali tra le parti.
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Estinzione giudizio tributario: serve pagamento totale
Un contribuente ha richiesto l'estinzione del processo tributario dopo aver aderito a una procedura di definizione agevolata. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza interlocutoria n. 26305/2024, ha stabilito che la sola domanda di rottamazione non è sufficiente. Per ottenere l'estinzione del giudizio tributario è necessario dimostrare il pagamento integrale di tutte le somme dovute e depositare un atto formale di rinuncia al ricorso. La causa è stata quindi rinviata per consentire al contribuente di adempiere a tali requisiti.
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Estinzione giudizio tributario: il ruolo del condono
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante avvisi di accertamento per redditi di partecipazione. I soci di una società di persone avevano impugnato gli atti, ma durante il processo di cassazione hanno aderito a una definizione agevolata, saldando il debito. Questa adesione ha reso superflua la continuazione del contenzioso, portando alla sua conclusione anticipata. La Corte ha stabilito che, in caso di estinzione del giudizio tributario per adesione a condono, le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute.
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Estinzione giudizio tributario per rottamazione
Un ex socio di una società di persone aveva impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione un avviso di accertamento relativo a plusvalenze non dichiarate. Durante il procedimento, il contribuente ha aderito a una procedura di "rottamazione" e ha rinunciato al ricorso. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, compensando integralmente le spese legali tra le parti, riconoscendo la rinuncia come motivata dall'adesione alla sanatoria.
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Estinzione giudizio tributario: il caso della rinuncia
Un ex socio di una società di persone impugnava un avviso di accertamento relativo a plusvalenze non dichiarate. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorreva in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, aderiva a una procedura di definizione agevolata ('rottamazione') e rinunciava al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione giudizio tributario, compensando integralmente le spese legali tra le parti in virtù della motivazione della rinuncia.
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Estinzione giudizio tributario per definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante un accertamento per IRPEG e IRAP. La decisione non entra nel merito della controversia, ma prende atto dell'avvenuta definizione agevolata da parte della società contribuente. Avendo pagato tutte le rate previste dalla procedura di 'pace fiscale', la materia del contendere è cessata, portando alla chiusura definitiva del processo. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione, ha aderito a una definizione agevolata della controversia. Avendo provveduto al pagamento integrale delle somme dovute secondo l'accordo, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, ponendo fine alla lite.
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Estinzione giudizio tributario: la pace fiscale
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario tra un'associazione sportiva e l'Amministrazione Finanziaria. La causa, relativa alla revoca di un regime fiscale agevolato, è stata conclusa anticipatamente perché le parti hanno aderito alla definizione agevolata, nota come 'pace fiscale'. Di conseguenza, il processo è stato interrotto e le spese legali sono rimaste a carico di chi le ha sostenute.
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