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Estinzione Del Ricorso

33 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La chiusura anticipata del processo in Cassazione, senza una decisione sul merito della questione, che si verifica quando le parti rinunciano agli atti del giudizio, spesso a seguito di un accordo transattivo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accertamento Fiscale vs. Definizione Agevolata: Estinzione del Ricorso
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso un accertamento fiscale contro L'Azienda Contribuente. Dopo vari gradi di giudizio, L'Azienda Contribuente ha presentato ricorso in Cassazione. Durante questo processo, l'azienda ha avviato una procedura di definizione agevolata con l'Agenzia, raggiungendo un accordo. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del ricorso, riconoscendo la cessazione dell'interesse a proseguire la lite da entrambe le parti a seguito della definizione agevolata. Non sono state disposte spese legali.
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Rinuncia al ricorso: come estingue il processo
Il caso analizza un'ordinanza della Corte di Cassazione che dichiara l'estinzione di un procedimento a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una società. L'azienda aveva impugnato una sentenza d'appello che la condannava al pagamento di indennità a favore di alcuni dipendenti. La rinuncia, accettata dalla controparte, ha portato alla chiusura definitiva del caso, rendendo esecutiva la decisione di secondo grado. Questa procedura evidenzia l'efficacia della rinuncia al ricorso come strumento per terminare una lite.
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Estinzione del ricorso per rinuncia in Cassazione
Un'azienda di servizi pubblici locali, dopo aver perso in appello una causa contro un dipendente per il pagamento di buoni pasto, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia e dell'accettazione della controparte, ha dichiarato l'estinzione del ricorso, chiudendo definitivamente il procedimento e rendendo esecutiva la sentenza d'appello.
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Estinzione ricorso per rinuncia: il caso in Cassazione
Una società di servizi aveva impugnato in Cassazione una sentenza che la condannava a pagare un'indennità a un dipendente. Prima della decisione, la società ha presentato un atto di rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del ricorso per rinuncia, ponendo fine alla controversia e rendendo definitiva la sentenza precedente.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il processo
In un caso riguardante una richiesta di risarcimento danni da parte di alcuni eredi, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione è seguita alla presentazione di un atto di rinuncia al ricorso da parte degli appellanti, a cui la controparte ha aderito, concordando anche sulla compensazione delle spese legali. La Corte ha quindi formalizzato la fine del procedimento senza entrare nel merito della questione.
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Ricorso per cassazione estinto: errore procedurale
Una società finanziaria proponeva ricorso in Cassazione avverso una sentenza della Corte d'Appello. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione estinto. La decisione non è entrata nel merito della questione, ma si è basata su un vizio procedurale: la società ricorrente, dopo aver ricevuto la proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., non ha formulato l'istanza per la decisione della causa. Tale omissione ha comportato l'estinzione del giudizio, impedendo alla Corte di esaminare le ragioni dell'appello.
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Estinzione del ricorso: cosa succede se si rinuncia?
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del ricorso presentato da un lavoratore contro l'INPS per il pagamento del TFR. A seguito della rinuncia al ricorso da parte del lavoratore prima dell'udienza, il giudizio si conclude con la compensazione delle spese legali a causa della complessità della materia trattata. Questa ordinanza chiarisce gli effetti processuali della rinuncia, inclusa l'inapplicabilità del raddoppio del contributo unificato.
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Estinzione del ricorso: no al raddoppio contributo
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che in caso di estinzione del ricorso per rinuncia accettata dalla controparte, non si applica il raddoppio del contributo unificato. La vicenda trae origine da una disputa su compensi professionali, ma si conclude con una decisione puramente processuale. La Corte sottolinea che il raddoppio è una misura sanzionatoria di stretta interpretazione, applicabile solo nei casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione, e non può essere estesa per analogia ad altre ipotesi come la rinuncia.
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Difetto di giurisdizione e tour operator: caso estinto
Un tour operator italiano, citato in giudizio da un turista per un incidente all'estero, ha chiamato in garanzia il suo fornitore di servizi locale, una società extra-UE. I tribunali di merito hanno dichiarato il difetto di giurisdizione sulla domanda di garanzia. A seguito della rinuncia delle parti al ricorso, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il procedimento, senza pronunciarsi nel merito della questione giurisdizionale.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una società propone ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello sfavorevole in materia di diritto del lavoro. Prima della decisione, le parti raggiungono un accordo e la società effettua una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio e stabilisce che non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, data la natura concordata della chiusura del procedimento.
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Rappresentante doganale indiretto: no IVA import
La Corte di Cassazione, a seguito della rinuncia dell'Agenzia delle Dogane, dichiara estinto un ricorso relativo alla responsabilità per IVA all'importazione di un rappresentante doganale indiretto. La rinuncia si basa su un recente orientamento giurisprudenziale che esclude la responsabilità solidale del rappresentante per il pagamento di tale imposta, a differenza dei dazi doganali.
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Buoni postali cointestati: rimborso e decesso
Il caso analizza la questione del rimborso di buoni postali cointestati con clausola di 'pari facoltà di rimborso' (P.F.R.) dopo il decesso di uno dei titolari. I giudici di merito avevano dato ragione alla cointestataria superstite, riconoscendole il diritto a incassare l'intera somma. Giunta in Cassazione, la controversia si è però conclusa con una dichiarazione di estinzione, poiché l'ente emittente ha rinunciato al proprio ricorso, rendendo così definitiva la sentenza d'appello favorevole alla risparmiatrice.
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Rinuncia al ricorso per transazione: estinzione
Un amministratore, dopo aver visto respinta la sua richiesta di compensi nello stato passivo di un fallimento, ha presentato ricorso in Cassazione. Prima dell'udienza, le parti hanno raggiunto un accordo. Di conseguenza, l'amministratore ha notificato un atto di rinuncia al ricorso per transazione, portando la Suprema Corte a dichiarare l'estinzione del procedimento.
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Estinzione del ricorso: l’accordo tra le parti
Una società aveva impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello favorevole a un suo dipendente riguardo a un inquadramento superiore. Durante il processo, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, la società ha rinunciato all'impugnazione e il lavoratore ha accettato. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del ricorso, ponendo fine alla controversia sulla base della volontà concorde delle parti.
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Estinzione del ricorso: cosa succede con la rinuncia
Una società in fallimento aveva impugnato un decreto di un Tribunale. Tuttavia, in Cassazione, ha rinunciato all'appello. Il Comune convenuto ha accettato la rinuncia. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del ricorso e compensato le spese legali tra le parti, chiudendo definitivamente il caso.
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Estinzione del ricorso: Cassazione e rinuncia
Un fallimento aveva impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, ha rinunciato al gravame e la controparte ha accettato la rinuncia. La Suprema Corte, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del ricorso, compensando integralmente le spese legali tra le parti.
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Fideiussione omnibus: estinzione del ricorso in Cassazione
Un caso riguardante la validità di una Fideiussione omnibus contenente clausole ritenute anticoncorrenziali giunge in Cassazione. La Corte d'Appello aveva rigettato la domanda di nullità per mancata prova della persistenza dell'intesa illecita da parte del garante. Tuttavia, prima della decisione della Suprema Corte, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla rinuncia al ricorso e alla sua conseguente estinzione, senza una pronuncia nel merito.
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Estinzione del ricorso: cosa succede se si rinuncia
Una società cooperativa ha impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dalle controparti. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del ricorso e ha compensato le spese legali tra le parti, chiudendo definitivamente il procedimento.
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Estinzione del ricorso per silenzio: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del ricorso presentato da un contribuente contro l'Agenzia delle Entrate. La decisione si fonda sulla mancata risposta del ricorrente alla proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte. Questo silenzio, protrattosi oltre il termine di quaranta giorni, è stato interpretato come una rinuncia al ricorso, portando alla sua estinzione e alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del ricorso: cosa succede se non si risponde
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio, la società non ha richiesto la fissazione dell'udienza entro il termine di 40 giorni. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del ricorso, assimilando l'inerzia a una rinuncia, e ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali a favore dei controricorrenti.
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