La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per i membri di una banda dedita alle rapine in banca nel bolognese. Gli imputati avevano strutturato un'organizzazione complessa con basi logistiche, telefoni dedicati e veicoli rubati, configurando il reato di associazione per delinquere. La difesa contestava la qualificazione di tentata rapina per i colpi falliti, sostenendo si trattasse di tentato furto. La Corte ha chiarito che forzare una porta blindata con il volto travisato e armati costituisce una minaccia implicita idonea a coartare le vittime. Per uno dei ricorrenti, deceduto prima della decisione, i reati sono stati dichiarati estinti. Gli altri ricorsi sono stati rigettati o dichiarati inammissibili, confermando in via definitiva le pesanti condanne e le sanzioni pecuniarie.
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