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Estinzione Del Giudizio Tributario

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159 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione Giudizio Tributario: Accordo con il Fisco Annulla la Causa
Un contribuente aveva impugnato un avviso di liquidazione per un'imposta di registro di 2.000 euro. Giunta la causa in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo conciliativo. Di conseguenza, il contribuente ha rinunciato al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, ponendo fine alla controversia. La decisione ha stabilito la compensazione delle spese legali, con ogni parte che paga i propri costi, grazie all'intesa raggiunta. Questo esito evita anche l'applicazione di sanzioni processuali a carico del contribuente, confermando che l'accordo è una via efficace per chiudere le liti con il Fisco.
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Definizione agevolata: paghi e il giudizio tributario si estingue
Una società in lite con l'Agenzia delle Entrate ha aderito alla 'definizione agevolata' per sanare la propria posizione. Dopo aver effettuato i pagamenti richiesti dalla procedura, ha formalmente rinunciato al ricorso pendente in Cassazione. I giudici, verificata la regolarità dei versamenti e la volontà della società di chiudere la controversia, hanno dichiarato l'estinzione del giudizio tributario. La decisione pone fine alla causa senza una sentenza sul merito della questione, stabilendo che ogni parte sostenga le proprie spese legali. La Corte ha così applicato la normativa che regola la chiusura delle liti fiscali attraverso accordi, confermando che l'adesione a tali procedure comporta la fine del processo.
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Rottamazione Quater: Stop alla Causa e Estinzione Giudizio Tributario
Un contribuente, nel corso di un giudizio in Cassazione contro un avviso di accertamento fiscale, ha aderito alla definizione agevolata dei debiti, la cosiddetta 'rottamazione quater'. Dopo aver presentato la domanda e pagato le prime rate, ha chiesto alla Corte di chiudere il caso. La Cassazione ha accolto la richiesta, dichiarando l'estinzione del giudizio tributario. Questa decisione, basata su una specifica legge, ha reso inefficaci le sentenze precedenti e ha posto fine alla controversia. Il contribuente ha così risolto la sua pendenza con il Fisco, evitando l'esito incerto del processo.
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Estinzione del giudizio tributario: lite finita grazie alla rottamazione
Un'azienda e i suoi soci avevano un contenzioso fiscale con l'Agenzia delle Entrate. Durante il processo, hanno aderito alla 'rottamazione-quater', una definizione agevolata dei debiti. Hanno pagato le somme richieste e presentato la documentazione in tribunale, rinunciando al proseguimento della causa. La Corte di Cassazione, verificato il corretto adempimento di tutti i passaggi previsti dalla legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario. La sentenza stabilisce che l'adesione a una sanatoria fiscale, se perfezionata correttamente, pone fine alla lite in corso, con la conseguenza che ogni parte paga le proprie spese legali.
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Tasse: paga il debito e ottiene l’estinzione del giudizio tributario
Una società ha ricevuto un avviso di accertamento da oltre 400.000 euro per omessa denuncia della tassa sui rifiuti (TARSU). Dopo aver perso il ricorso iniziale, ha impugnato la decisione in Cassazione. Tuttavia, durante il processo, ha scelto di pagare integralmente il debito, aderendo a una definizione agevolata. La Corte di Cassazione, prendendo atto del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario. La lite si è conclusa senza una decisione sul merito della questione, poiché era venuto meno l'interesse delle parti a proseguire. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Estinzione del giudizio tributario: stop alle cartelle tardive
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di due contribuenti che hanno impugnato una cartella di pagamento emessa dopo l'estinzione del giudizio tributario relativo a un avviso di accertamento. Il processo si era estinto perché le parti non avevano provveduto alla riassunzione dopo un rinvio dalla Cassazione. Mentre i giudici di appello ritenevano applicabile la prescrizione decennale tipica delle sentenze passate in giudicato, la Suprema Corte ha chiarito che l'estinzione non equivale a una sentenza di merito. Di conseguenza, il Fisco deve rispettare i termini di decadenza previsti dall'articolo 25 del d.P.R. 602/1973. Poiché la cartella è stata notificata oltre il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo per l'estinzione, l'atto è nullo.
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Estinzione del giudizio tributario: guida ai termini
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'estinzione del giudizio tributario per mancata riassunzione non equivale a un giudicato di merito. Di conseguenza, non si applica la prescrizione decennale dell'actio iudicati, ma i termini di decadenza ordinari per la riscossione. Nel caso specifico, la cartella di pagamento è stata annullata perché notificata oltre il termine biennale previsto dalla legge dopo la definitività dell'atto impositivo.
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Estinzione del giudizio tributario e definizione agevolata
Il caso esamina un contribuente che ha impugnato un atto di riscossione ipotecaria. Durante il ricorso, è intervenuta l'adesione alla definizione agevolata dei debiti fiscali. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario per cessazione della materia del contendere, verificato il pagamento e l'assenza di istanze di prosecuzione.
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Estinzione giudizio tributario: accordo tra le parti
L'Agenzia Fiscale ricorre in Cassazione contro una società per un avviso di accertamento IVA/IRAP. Durante il giudizio, le parti raggiungono un accordo e la società aderisce a una definizione agevolata, pagando le somme ridotte. La Corte, preso atto della rinuncia reciproca, dichiara l'estinzione del giudizio tributario e compensa le spese, chiarendo anche le regole sul doppio contributo unificato.
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Estinzione giudizio tributario: la rinuncia al ricorso
Un'ordinanza della Cassazione analizza il caso di una controversia tra l'Amministrazione Finanziaria e una società energetica. A seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'ente impositore, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, compensando le spese e chiarendo che in tale ipotesi non è dovuto il doppio contributo unificato. La vicenda originava dalla riqualificazione di un contratto di affitto per un impianto fotovoltaico in concessione di diritto di superficie.
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Estinzione del giudizio tributario: il caso di rinuncia
Una contribuente impugna una sentenza della Commissione Tributaria. Durante il giudizio in Cassazione, aderisce alla procedura di definizione agevolata del contenzioso. A seguito della rinuncia al ricorso, la Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio tributario, con spese a carico della parte che le ha anticipate.
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Estinzione del giudizio tributario: il caso di accordo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario tra una società consortile e l'Agenzia delle Entrate. La controversia, nata da un avviso di accertamento per imposte non versate, si è conclusa prima della decisione di merito grazie a un accordo conciliativo sottoscritto dalle parti, che ha portato alla cessazione della materia del contendere e alla compensazione delle spese legali.
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Estinzione del giudizio tributario: il caso di rinuncia
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una società e dei suoi soci. La controversia, nata da un avviso di accertamento per operazioni ritenute inesistenti, si è conclusa dopo che i contribuenti hanno aderito a una procedura di definizione agevolata, rinunciando al ricorso principale. Tale rinuncia, accettata dall'Amministrazione finanziaria che ha a sua volta rinunciato al ricorso incidentale, ha portato alla chiusura definitiva del contenzioso senza una pronuncia nel merito.
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Estinzione del giudizio tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario in corso tra l'Amministrazione Finanziaria e una società contribuente. La decisione è stata presa a seguito dell'adesione del contribuente alla procedura di definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022, che ha permesso di chiudere la lite pendente. Le spese legali sono state poste a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
Una società aveva impugnato un avviso di accertamento per una presunta indebita detrazione IVA. Dopo due gradi di giudizio, durante il procedimento in Cassazione, la società ha aderito a una procedura di definizione agevolata prevista dalla legge, versando l'imposta dovuta. L'Amministrazione Finanziaria ha confermato il pagamento. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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Estinzione giudizio tributario: il caso in Cassazione
Una società di somministrazione di lavoro impugnava una sentenza di secondo grado sfavorevole in materia di detrazione IVA su servizi formativi. Giunta in Cassazione, la controversia si è conclusa con una declaratoria di estinzione del giudizio tributario. La Corte ha preso atto della richiesta congiunta delle parti, che si sono avvalse di una specifica normativa per la definizione agevolata delle liti pendenti, ponendo fine al contenzioso senza una decisione nel merito.
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Estinzione del giudizio tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una definizione agevolata. L'ordinanza chiarisce che, in questi casi, le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e non è dovuto il 'doppio contributo unificato'. La decisione si basa sulla cessazione della materia del contendere, confermata dalla documentazione del pagamento e dalla rinuncia all'appello da parte del ricorrente.
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Estinzione giudizio tributario: la pace fiscale ferma la lite
Una società impugnava un avviso di accertamento IVA per fatture inesistenti. Dopo due gradi di giudizio favorevoli al contribuente, l'Agenzia delle Entrate ricorreva in Cassazione. Durante il processo, le parti hanno aderito alla definizione agevolata, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio tributario, con spese a carico di chi le ha anticipate e senza applicazione del doppio contributo unificato.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
Una società di persone e i suoi soci impugnavano un avviso di accertamento per costi indeducibili. Dopo aver perso in appello, hanno presentato ricorso in Cassazione. Prima della decisione, i ricorrenti hanno aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, rinunciando al ricorso. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, stabilendo che le spese legali restassero a carico di chi le aveva sostenute.
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Estinzione del giudizio tributario per definizione
Una società e i suoi soci impugnavano un avviso di accertamento per costi indeducibili. Dopo una sconfitta in appello, hanno fatto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, hanno aderito a una definizione agevolata, rinunciando al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, con spese a carico di chi le ha sostenute.
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