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Estinzione Del Giudizio Per Rinuncia

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77 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia in Cassazione: l’appello si estingue e la causa finisce
Una parte, dopo aver presentato ricorso alla Corte di Cassazione, ha deciso di ritirarlo. Le controparti hanno accettato questa decisione. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia. Questo atto formale ha posto fine al processo in Cassazione, senza una decisione nel merito della questione. La sentenza del grado precedente è diventata così definitiva. La Corte ha stabilito che non era necessario decidere sulle spese legali, come previsto dalla legge in caso di rinuncia accettata.
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Debito Fiscale e Rinuncia in Cassazione: Giudizio Estinto
Una contribuente impugna in Cassazione un avviso di pagamento per un debito IRPEF del 1993, sostenendone la prescrizione. Prima della decisione della Corte, la contribuente aderisce a una definizione agevolata, paga il dovuto e ritira il ricorso. Di conseguenza, i giudici non entrano nel merito della prescrizione ma dichiarano l'estinzione del giudizio per rinuncia. La Corte chiude formalmente il caso, stabilendo che ogni parte paghi le proprie spese legali e che la contribuente non debba versare la sanzione per i ricorsi infondati.
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Azienda contro Ministero: la causa finisce con rinuncia in Cassazione
Un'azienda concessionaria di un servizio pubblico citava in giudizio un Ministero, chiedendo un risarcimento danni. L'accusa era di non aver rispettato un obbligo contrattuale che prevedeva di esercitare pressioni su un'altra società per la cessione di infrastrutture. La causa, arrivata fino alla Corte di Cassazione per un presunto caso di 'denegata giustizia', ha avuto un esito inaspettato. Prima della decisione finale, l'azienda ha ritirato il proprio ricorso con l'accordo del Ministero. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, chiudendo il caso senza decidere chi avesse ragione o torto e stabilendo che ogni parte pagasse le proprie spese legali.
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Estinzione del giudizio: causa contro il Ministero finisce con rinuncia
Un Cittadino aveva presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Corte d'Appello in una causa contro il Ministero. Tuttavia, prima della decisione finale, lo stesso Cittadino ha comunicato formalmente di non voler più proseguire. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha applicato la legge che prevede, in caso di rinuncia, l'estinzione del giudizio per rinuncia. Questo significa che il processo si è concluso immediatamente e in modo definitivo, senza una sentenza che stabilisse chi avesse ragione o torto nel merito della questione originaria. La causa è semplicemente terminata.
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Estinzione del giudizio per rinuncia: il caso leasing finisce
Una società di leasing aveva impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole relativa a un contratto, contestando l'applicazione di alcune clausole. Tuttavia, prima della decisione finale, la stessa società ha ritirato il proprio ricorso, con l'accettazione della controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione non ha esaminato il merito della questione, ma ha semplicemente dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia. Questa decisione ha reso definitiva la sentenza del grado precedente, chiudendo definitivamente la controversia legale.
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Leasing Usurario: le aziende rinunciano e il giudizio si estingue
Due società avevano citato in giudizio una società di leasing, sostenendo che i tassi di interesse dei loro contratti di leasing immobiliare fossero usurari. Dopo aver perso nei gradi di merito, le società hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, hanno ritirato il loro ricorso e la società di leasing ha accettato. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, chiudendo definitivamente la controversia senza pronunciarsi sull'usura e ordinando la cancellazione della trascrizione della domanda giudiziale sugli immobili.
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Accordo Fiscale: Stop alla Causa con l’Estinzione del Giudizio
Un'azienda impugnava in Cassazione una sentenza sfavorevole relativa a diversi avvisi di accertamento per IMU e Tasi emessi da un Comune. Durante il processo, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo per risolvere la controversia. Di conseguenza, l'azienda ha formalmente ritirato il proprio ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia. Questa decisione ha chiuso definitivamente la causa senza una pronuncia sul merito della questione fiscale, stabilendo inoltre che ogni parte dovesse sostenere le proprie spese legali.
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Ricorso Duplicato e Rinuncia: Giudizio Estinto Senza Sanzioni
Una Fondazione, soccombente in una causa relativa alla risoluzione di un contratto di compravendita di un terreno, presenta ricorso in Cassazione. Successivamente, si accorge di aver depositato un ricorso 'doppione', identico a un altro già deciso. Comunica quindi alla Corte la situazione, con un atto che viene qualificato come una rinuncia. La Cassazione, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio per rinuncia. Questa decisione chiude il procedimento senza analizzare il merito e, soprattutto, evita alla Fondazione di dover pagare il raddoppio del contributo unificato, una sanzione prevista in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso, ma non in caso di rinuncia.
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Estinzione del giudizio per rinuncia: stop alla lite bancaria
Una società e il suo fideiussore hanno citato in giudizio un istituto bancario contestando l'applicazione di interessi anatocistici e usurari su un conto corrente. Dopo una sentenza di primo grado parzialmente favorevole e un rigetto in appello, i ricorrenti si sono rivolti alla Cassazione denunciando l'omessa pronuncia sull'usura sopravvenuta e contestando la quantificazione del saldo. Tuttavia, prima della decisione di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo stragiudiziale. Il ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso, formalmente accettato dalla banca con l'intesa di compensare le spese legali. La Suprema Corte ha dunque dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia ai sensi dell'art. 391 c.p.c., chiudendo definitivamente la controversia senza entrare nel merito dei motivi di ricorso.
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Estinzione giudizio per rinuncia: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha decretato l'estinzione del giudizio per rinuncia in una controversia di lavoro. Una fondazione culturale e una lavoratrice, dopo aver impugnato una sentenza d'appello, hanno raggiunto una conciliazione sindacale. Di conseguenza, hanno depositato un atto di rinuncia reciproca ai rispettivi ricorsi, portando la Corte a chiudere formalmente il procedimento senza una decisione nel merito.
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Estinzione del giudizio per rinuncia: il caso analizzato
Una società, dopo aver perso in appello una causa per la restituzione di contributi previdenziali, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, a causa di un'evoluzione giurisprudenziale sfavorevole, ha deciso di ritirare il ricorso. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, compensando le spese legali tra le parti data la particolarità della situazione.
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Estinzione giudizio per rinuncia: analisi di un caso
Un gruppo di garanti, condannati in Appello al pagamento di un ingente debito e all'inefficacia di alcuni atti di vendita, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, compensando le spese legali e chiarendo che non è dovuto il doppio del contributo unificato in questi casi.
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Estinzione del giudizio per rinuncia: il caso esaminato
Una società, insieme a due persone fisiche, ha impugnato una sentenza d'appello. Successivamente, ha presentato una rinuncia agli atti del giudizio. La controparte ha accettato, portando la Corte di Cassazione a dichiarare l'estinzione del giudizio per rinuncia, senza pronunciarsi sulle spese.
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Estinzione giudizio per rinuncia: il caso Cassazione
Un contenzioso tributario su una presunta plusvalenza non dichiarata, giunto in Corte di Cassazione, si è concluso con l'estinzione del giudizio per rinuncia. La decisione è scaturita da un accordo transattivo tra il contribuente e l'Amministrazione Finanziaria, formalizzato attraverso una definizione agevolata. La Corte ha preso atto della rinuncia e della relativa accettazione, dichiarando estinto il procedimento senza entrare nel merito della questione fiscale.
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Estinzione del giudizio per rinuncia: guida pratica
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia a seguito di un accordo transattivo tra le parti. Una società aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello, ma ha successivamente rinunciato al ricorso. La Corte ha formalizzato la fine del processo senza pronunciarsi sulle spese, dato che la controparte non si era costituita per difendersi.
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Estinzione del giudizio per rinuncia: il caso
Un caso di presunto licenziamento ritorsivo giunge in Cassazione, ma le parti trovano un accordo. La Corte dichiara l'estinzione del giudizio per rinuncia, chiarendo che in questi casi l'appellante non è tenuto al pagamento del doppio del contributo unificato, poiché l'estinzione non equivale a un rigetto o a un'inammissibilità del ricorso.
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Estinzione giudizio per rinuncia: il caso in Cassazione
Una società alberghiera ha rinunciato al proprio ricorso in Cassazione contro un ente comunale. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, stabilendo che le spese legali restino a carico delle parti che le hanno anticipate, in applicazione dell'art. 391 del codice di procedura civile.
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