Il caso riguarda il furto aggravato di un ciclomotore, originariamente contestato come ricettazione. L'Imputato stato condannato dal Tribunale di Rovigo, decisione poi confermata in Appello. L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione contestando la competenza territoriale e lamentando il rigetto della richiesta di una perizia antropometrica sul video delle telecamere di sorveglianza, che lo riprendevano durante il fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno confermato la competenza del Tribunale di Rovigo, poich il mezzo stato rubato e ritrovato in quella provincia. Inoltre, hanno ritenuto superfluo l'accertamento peritale, reputando pienamente attendibile il riconoscimento effettuato dalle forze dell'ordine tramite i fotogrammi del video. Di conseguenza, la condanna diventata definitiva.
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