Un ente religioso ha impugnato un accertamento IMU relativo a immobili adibiti ad attività didattica, rivendicando l'**esenzione IMU scuole paritarie**. La Corte di Giustizia Tributaria aveva accolto il ricorso dell'ente, ritenendo provata la natura non commerciale tramite il bilancio in perdita e una retta inferiore al costo medio per studente. Il Comune ha impugnato la decisione in Cassazione, contestando l'insufficienza di tali prove e la mancata verifica delle modalità concrete di gestione. La Suprema Corte, rilevando l'intervento di una nuova norma interpretativa nella Legge di Bilancio 2026, ha disposto il rinvio della causa in udienza pubblica per definire i criteri di applicazione del beneficio fiscale alla luce del parametro del costo medio per studente.
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