La Corte di Cassazione ha confermato l'ordine di demolizione per un immobile abusivo, respingendo il ricorso di un privato che invocava il condono edilizio. La decisione si fonda sul superamento del limite volumetrico di 750 metri cubi previsto dalla legge. La Corte ha precisato che l'edificio deve essere considerato come un complesso unitario, sommando le cubature di tutte le unità che lo compongono. Inoltre, è stato stabilito che interventi di demolizione parziale eseguiti dopo la scadenza dei termini non rendono l'opera sanabile. Infine, i giudici hanno ribadito che il diritto all'abitazione ex art. 8 CEDU non protegge chi edifica consapevolmente in violazione delle norme urbanistiche.
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