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Esecuzione Specifica

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29 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Interessi compensativi nel contratto preliminare
La Corte di Cassazione ha chiarito che gli interessi compensativi sul prezzo residuo di una vendita immobiliare decorrono dalla data prevista per il contratto definitivo e non dalla consegna anticipata del bene. Il caso riguarda un contenzioso sull'edilizia economica e popolare dove il promissario acquirente contestava il calcolo del prezzo e la decorrenza degli accessori.
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Contratto preliminare di divisione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32737/2023, ha chiarito la distinzione tra contratto di divisione e contratto preliminare di divisione. Nel caso di una controversia ereditaria, una scrittura privata del 1986 era stata interpretata dalla Corte d'Appello come un mero preliminare, data la terminologia usata ("si impegnano e si obbligano"), che implicava un obbligo futuro e non un trasferimento immediato. La Cassazione ha confermato questa interpretazione ma ha cassato la sentenza per un vizio procedurale: la Corte d'Appello aveva omesso di esaminare una domanda subordinata di esecuzione specifica del contratto (ex art. 2932 c.c.), ritualmente proposta dagli eredi. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Risoluzione parziale del contratto: la Cassazione
In un caso di permuta immobiliare parzialmente inadempiuta, la Corte di Cassazione ha chiarito che è ammissibile la domanda di risoluzione parziale del contratto con risarcimento del danno. La Corte ha riformato la decisione d'appello, affermando che il giudice di primo grado non era incorso in ultrapetizione nel convertire la domanda di adempimento in una di risarcimento per equivalente, data l'impossibilità di trasferire gli immobili. La domanda di risarcimento era implicitamente collegata alla risoluzione della parte inadempiuta del contratto.
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Provvigione mediatore: quando è dovuta? Analisi Cass.
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 680/2024, ha chiarito che la provvigione mediatore matura solo alla conclusione di un affare giuridicamente vincolante e azionabile in giudizio. Un acquirente aveva versato la provvigione sulla base di una proposta d'acquisto, ma la Corte ha stabilito che, in assenza di un accordo definitivo o di un preliminare non condizionato, la commissione non è dovuta. La successiva stipula di un preliminare sottoposto a condizione sospensiva (concessione di un mutuo), poi non verificatasi, non fa sorgere il diritto alla provvigione.
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Esecuzione specifica contratto: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione conferma la validità di un'azione di esecuzione specifica contratto preliminare (ex art. 2932 c.c.) anche in presenza di un'ipoteca e di una condizione sospensiva non avverata. La Corte ha chiarito che se la condizione è posta nell'interesse esclusivo dell'acquirente, quest'ultimo può rinunciarvi. Inoltre, l'esistenza di un'ipoteca non impedisce l'azione, ma consente all'acquirente di sospendere il pagamento e ottenere una riduzione del prezzo.
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Recesso per inadempimento: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione analizza un caso di recesso per inadempimento da un contratto preliminare di vendita immobiliare. Una promittente venditrice aveva esercitato il recesso trattenendo la caparra, a seguito del ritardo della promissaria acquirente nel fissare la data per il rogito. La Corte ha cassato la decisione di merito, stabilendo che il giudice deve sempre effettuare una valutazione comparativa del comportamento di entrambe le parti e verificare la gravità effettiva dell'inadempimento, non potendo basare la decisione solo sul ritardo di una parte, specialmente se l'altra ha continuato a manifestare la volontà di concludere il contratto.
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Imposta di registro e sentenza 2932 c.c.: la guida
Due promissari acquirenti ottengono il trasferimento di un immobile tramite una sentenza di esecuzione specifica (art. 2932 c.c.). L'Agenzia delle Entrate richiede il pagamento dell'imposta di registro proporzionale. La Corte di Cassazione conferma che l'imposta è dovuta al momento della sentenza che trasferisce la proprietà, indipendentemente dal fatto che il prezzo sia stato pagato o che la sentenza sia definitiva. Un successivo accordo privato che risolve la vendita non annulla l'obbligazione tributaria già sorta.
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Rivalutazione prezzo preliminare: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita immobiliare stipulato decenni prima. La Corte ha stabilito che il giudice non può procedere alla rivalutazione del prezzo preliminare pattuito basandosi su un criterio di equità. Il saldo del prezzo, essendo un debito di valuta, deve essere corrisposto nella misura originariamente concordata, a meno che le parti non abbiano espressamente previsto clausole di adeguamento. L'ordinanza accoglie il ricorso dell'acquirente su questo punto, cassando la sentenza d'appello e chiarendo i limiti del potere giudiziale in materia contrattuale.
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Esecuzione specifica: senza saldo niente immobile
La Corte di Cassazione ha confermato che i promissari acquirenti non possono ottenere la consegna di un immobile ottenuto tramite una sentenza di esecuzione specifica (art. 2932 c.c.) se non adempiono alla condizione del pagamento del saldo prezzo, stabilita nella stessa sentenza. La pretesa di compensare il debito con un credito per danni è stata ritenuta inammissibile e infondata.
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