La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della legittimità dell'affidamento straordinario per l'intera pretesa tributaria operato dall'Agenzia delle Entrate. Nel caso di specie, a fronte di un accertamento di oltre 73 milioni di euro, il fisco aveva attivato pignoramenti integrali nonostante la pendenza del ricorso, che ordinariamente limita la riscossione a un terzo della somma. Gli eredi del contribuente hanno contestato la mancanza di prova del fondato pericolo richiesto per tale deroga. La Suprema Corte, rilevando l'assenza di precedenti specifici sulla natura impugnabile di tale atto, ha disposto il rinvio a una pubblica udienza per dirimere la questione.
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