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Esecuzione In Forma Specifica

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168 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Caparra confirmatoria: restituzione e risoluzione
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce i diritti dell'acquirente in caso di inadempimento del venditore in un contratto preliminare immobiliare. Se il contratto viene risolto, la restituzione della caparra confirmatoria versata è sempre dovuta, anche se richiesta dopo l'atto di citazione. La Corte ha stabilito che la richiesta di restituzione non è una domanda nuova e tardiva, ma una conseguenza diretta dello scioglimento del vincolo contrattuale, distinguendola dalla richiesta del doppio della caparra, che è invece incompatibile con l'azione di risoluzione.
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Indennità di occupazione e risoluzione del contratto
Un contratto preliminare di vendita immobiliare viene risolto per inadempimento del venditore. Nonostante ciò, la Cassazione conferma che il promissario acquirente, avendo avuto la disponibilità anticipata del bene, è tenuto a versare un'indennità di occupazione. Questa non è un risarcimento del danno, ma un'obbligazione restitutoria derivante dall'efficacia retroattiva della risoluzione, volta a riequilibrare le posizioni patrimoniali delle parti.
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Prescrizione risoluzione contratto: l’effetto interruttivo
La Corte di Cassazione stabilisce che la domanda giudiziale per l'esecuzione in forma specifica di un contratto preliminare interrompe la prescrizione anche per la successiva domanda di risoluzione. Il caso riguarda una compravendita immobiliare bloccata per irregolarità urbanistiche. La Corte ha confermato la risoluzione del contratto per inadempimento dei promittenti venditori, rigettando la loro eccezione di prescrizione risoluzione contratto, poiché la prima azione legale aveva già interrotto il decorso dei termini.
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Esecuzione in forma specifica: il momento decisivo
La Corte di Cassazione chiarisce un punto fondamentale sull'esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. di un contratto preliminare di vendita di azioni. A seguito del fallimento della società le cui azioni erano oggetto del contratto, la Corte ha stabilito che la possibilità di trasferire il bene deve essere valutata al momento della decisione giudiziale e non al momento della proposizione della domanda. Se l'oggetto è divenuto impossibile da trasferire (come le azioni di una società fallita), l'azione non può essere accolta. La sentenza di merito è stata cassata con rinvio.
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Preliminare di vendita: prova del pagamento e cambiali
Un promissario acquirente ha richiesto il trasferimento di un immobile in base a un contratto preliminare di vendita, sostenendo di aver pagato parte del prezzo con cambiali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la semplice emissione di cambiali non prova l'avvenuto pagamento. In un preliminare di vendita, l'onere di dimostrare l'effettivo incasso dei titoli spetta all'acquirente. Senza tale prova, o un'offerta formale di pagamento del saldo, la domanda di esecuzione specifica del contratto non può essere accolta.
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Giudizio di rinvio: la Cassazione sulla riassunzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21253/2025, ha chiarito la natura del giudizio di rinvio. In una complessa vicenda di compravendita immobiliare, la Corte ha stabilito che l'atto di riassunzione serve solo a riattivare il processo, senza la necessità di riproporre formalmente tutte le domande e le eccezioni già formulate. La volontà della parte, manifestata nei precedenti gradi, è sufficiente a mantenere vive le sue richieste, inclusa l'offerta di pagamento in una domanda di esecuzione specifica ex art. 2932 c.c. La Corte ha quindi respinto il ricorso del venditore, confermando la decisione che accoglieva la domanda dell'acquirente.
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Prescrizione contratto preliminare: le regole del PCT
Una Corte d'Appello ha confermato la prescrizione del contratto preliminare di compravendita immobiliare, stipulato quasi vent'anni prima dell'azione legale. La sentenza chiarisce un punto cruciale del Processo Civile Telematico: un atto depositato telematicamente alle 21:01 del giorno di scadenza è valido e tempestivo, poiché il deposito si perfeziona con la ricevuta di consegna generata entro la mezzanotte. L'appello del promissario acquirente è stato quindi respinto.
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Contratto preliminare condizionato: inefficacia e danni
Il Tribunale di Milano ha rigettato le domande di un soggetto che chiedeva l'esecuzione in forma specifica di un contratto preliminare condizionato. La decisione si basa sull'inefficacia del contratto a causa del mancato avveramento della condizione sospensiva entro il termine stabilito. Sono state respinte anche le richieste di risarcimento danni, sia dell'attore che del convenuto, per insussistenza dei presupposti.
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