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Eredi

18 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

In diritto civile si definisce erede (Lat. heres) colui che sia stato chiamato a succedere nella universalità dei beni o in una quota di essi (ad esempio Tizio eredita un terzo dei beni di Caio). Proprio la successione in universum ius serve a distinguere tale figura dal legatario, che invece succede esclusivamente in un singolo, determinato rapporto giuridico espressamente indicato dal de cuius (o dalla legge). Stabilisce peraltro l'art. 588 del codice civile italiano che l'indicazione di beni determinati o di un complesso di beni non esclude che la disposizione sia ugualmente a titolo universale quando risulti che il de cuius abbia voluto assegnare quei beni come quota del patrimonio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sanzione CONSOB: il decesso estingue l’obbligo di pagamento
Un ex consigliere di amministrazione di una banca ha ricevuto una sanzione amministrativa di 150.000 euro dalla CONSOB per diverse violazioni nelle procedure di gestione degli investimenti e finanziamenti. Dopo che la Corte d'Appello ha confermato la sanzione, l'ex consigliere ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, la sua difesa ha documentato il suo decesso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione della sanzione amministrativa per decesso, stabilendo che l'obbligo di pagare la multa non si trasmette agli eredi.
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Plusvalenza Immobiliare: Eredi Vincono Contro Motivazione Apparente
L'Agenzia delle Entrate ha contestato al Contribuente Originario una **plusvalenza immobiliare non dichiarata** derivante dalla vendita di un terreno edificabile. Dopo il decesso del Contribuente, i suoi Eredi hanno proseguito il contenzioso. Sia la Commissione Tributaria Provinciale che quella Regionale hanno respinto i loro ricorsi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso degli Eredi, annullando la sentenza della Commissione Tributaria Regionale. La Cassazione ha rilevato che la motivazione della sentenza impugnata era "meramente apparente" e incomprensibile, non avendo esaminato adeguatamente le prove e le contestazioni degli Eredi. La causa è stata rinviata a una diversa sezione della Commissione Tributaria Regionale per un nuovo giudizio.
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Riunione delle impugnazioni: la Cassazione unifica i ricorsi
Gli eredi di un soggetto hanno impugnato una sentenza della Corte di Cassazione proponendo due ricorsi separati contro le medesime controparti. La Suprema Corte, rilevando che i due ricorsi riguardavano la stessa identica sentenza, ha disposto la riunione delle impugnazioni ai sensi dell'articolo 335 del codice di procedura civile. Questa decisione permette di trattare e decidere congiuntamente le due impugnazioni, evitando contrasti di giudicato e garantendo l'economia processuale. I ricorrenti ottengono così la trattazione unificata delle loro istanze.
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Trascrizione al PRA: chi non registra paga i debiti altrui
Un venditore cede un autocarro nel 1984, ma l'acquirente omette la trascrizione al PRA del passaggio di proprietà. Di conseguenza, il fisco richiede al venditore il pagamento delle tasse automobilistiche arretrate. Il venditore agisce in giudizio contro gli eredi dell'acquirente per ottenere il rimborso. Gli eredi si difendono sostenendo che il mezzo fosse stato poi venduto a un terzo, citando una dichiarazione del venditore ai Carabinieri. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso degli eredi: la mancata trascrizione al PRA del passaggio di proprietà mantiene l'acquirente originario e i suoi eredi come soggetti obbligati al pagamento dei tributi. Chi risulta proprietario nei registri pubblici risponde dei debiti fiscali del veicolo, a prescindere da successivi passaggi non registrati.
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Integrazione del contraddittorio: nulla la notifica al defunto
Nel corso di un giudizio in Cassazione, emerge che uno dei soggetti intimati è deceduto durante il primo grado di giudizio, prima ancora che venisse notificato il ricorso per cassazione. La notifica originaria, inviata al suo indirizzo, si era perfezionata per compiuta giacenza, ma la controparte ha dimostrato il decesso producendo il certificato di morte. La Corte di Cassazione ha rilevato che il rapporto processuale non si è instaurato validamente. Di conseguenza, ha disposto l'integrazione del contraddittorio, ordinando ai ricorrenti di notificare il ricorso direttamente e personalmente agli eredi del defunto entro il termine di sessanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la regolare prosecuzione del giudizio.
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Pignoramento della pensione: eredi contro creditore in Cassazione
L'ordinanza in esame scaturisce dall'opposizione promossa dagli Eredi del Debitore contro il pignoramento della pensione del loro dante causa, avviato dal Creditore. Dopo che il Tribunale e la Corte d'Appello hanno rigettato parzialmente le contestazioni, gli Eredi hanno proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte, rilevando la complessità delle questioni di fatto e di diritto sollevate, ha ritenuto che la causa non potesse essere decisa con rito camerale semplificato. Di conseguenza, con ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio alla pubblica udienza per un esame approfondito delle regole sul pignoramento della pensione.
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Servitù irregolare: stop all’uso ma gli eredi pagano i danni
Il Beneficiario ha chiesto il ripristino del diritto d'uso di un forno su un terreno altrui e il risarcimento dei danni. Il Tribunale ha accolto la domanda, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione, qualificando l'accordo come una servitù irregolare, ossia un semplice rapporto obbligatorio estinto con la morte del proprietario originario. La Cassazione ha confermato che l'accordo costituisce una servitù irregolare e non un diritto reale, escludendo il diritto d'uso futuro. Tuttavia, i giudici hanno accolto il ricorso sul risarcimento: gli eredi devono rispondere dei danni causati dal defunto prima della sua morte. La sentenza è stata cassata con rinvio per quantificare i danni passati.
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Rinunzia al ricorso per cassazione: l’accordo che spegne la lite
In una controversia per il risarcimento dei danni da occupazione di beni immobili, la Corte d'Appello aveva condannato il ricorrente originario. Quest'ultimo ha proposto ricorso in Cassazione ma è deceduto nelle more del giudizio. I suoi eredi hanno raggiunto un accordo transattivo con la controricorrente davanti a un notaio e hanno successivamente depositato l'atto di rinunzia al ricorso per cassazione. La controricorrente ha aderito alla rinunzia. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che non si deve provvedere sulle spese di lite in presenza di adesione alla rinunzia.
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Intrasmissibilità sanzioni tributarie: guida per eredi
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti della responsabilità degli eredi in merito agli accertamenti TARSU. Nel caso analizzato, gli eredi di una contribuente hanno contestato avvisi di accertamento per omessa dichiarazione. La Suprema Corte ha confermato che per i tributi locali non armonizzati non sussiste un obbligo generale di contraddittorio preventivo. Tuttavia, ha accolto il ricorso riguardo alle sanzioni, ribadendo il principio della intrasmissibilità sanzioni tributarie agli eredi. Mentre il debito d'imposta principale rimane a carico della successione, le sanzioni amministrative si estinguono con la morte del trasgressore.
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Intrasmissibilità sanzioni eredi: stop ai debiti
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'intrasmissibilità sanzioni eredi opera anche quando il decesso del contribuente avviene durante il giudizio. Nel caso in esame, gli eredi contestavano un'iscrizione ipotecaria basata su cartelle esattoriali. Sebbene la Corte abbia confermato la validità delle notifiche effettuate direttamente via posta dall'agente della riscossione, ha accolto il motivo riguardante lo stralcio delle sanzioni. Poiché la responsabilità sanzionatoria ha carattere personale, il debito relativo alle sanzioni tributarie non si trasferisce ai successori, i quali restano obbligati solo per l'imposta e gli interessi.
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Rottamazione quater: sospensione processo tributario
Gli eredi di un titolare di ditta individuale hanno impugnato un avviso di accertamento induttivo relativo a IVA e imposte dirette. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, i contribuenti hanno richiesto la sospensione del processo avendo aderito alla Rottamazione quater prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, verificata la regolarità della domanda di definizione agevolata e l'impegno alla rinuncia al contenzioso, ha disposto la sospensione del giudizio. L'estinzione definitiva della causa rimane subordinata al completamento dei pagamenti previsti dal piano di definizione.
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Rottamazione-quater: sospensione del processo
Gli eredi di un contribuente hanno ottenuto la sospensione del giudizio in Cassazione relativo a un accertamento induttivo per IVA e imposte dirette. La decisione si basa sull'adesione alla Rottamazione-quater prevista dalla Legge di Bilancio 2023, che permette di congelare il contenzioso in attesa del perfezionamento del pagamento agevolato.
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Errore materiale: la correzione in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente ordinanza. L'errore riguardava l'errata indicazione dei nomi degli eredi di una delle parti coinvolte nel giudizio. La Corte ha stabilito che tali imprecisioni nell'intestazione, nella motivazione e nel dispositivo devono essere rettificate per riflettere correttamente l'identità dei soggetti processuali, garantendo la coerenza formale del provvedimento senza mutarne la sostanza decisionale. La procedura di correzione assicura che il titolo giudiziale sia privo di vizi formali che potrebbero ostacolarne l'esecuzione.
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Intrasmissibilità sanzioni tributarie: stop agli eredi
La Corte di Cassazione ha sancito la cessazione della materia del contendere in un giudizio relativo a sanzioni per accertamento sintetico dei redditi. Il caso riguardava la mancata dichiarazione di disponibilità finanziarie su conti esteri. A seguito del decesso del contribuente durante il processo, i giudici hanno applicato il principio cardine dell'intrasmissibilità sanzioni tributarie agli eredi. Poiché la responsabilità amministrativa tributaria è strettamente personale, la morte del trasgressore estingue il debito sanzionatorio, rendendo nulla la pretesa erariale nei confronti dei successori.
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Sanzioni tributarie agli eredi: quando non si pagano
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22373/2024, ha stabilito un principio fondamentale riguardo le sanzioni tributarie agli eredi. Nel caso specifico, gli eredi di un contribuente, a cui era stato notificato un avviso di accertamento per redditi non dichiarati, hanno visto annullare le sanzioni amministrative. La Corte ha ribadito che l'obbligazione di pagare le sanzioni ha carattere personale e, pertanto, non si trasferisce agli eredi in caso di decesso del contribuente. Tuttavia, l'accertamento del maggior reddito è stato confermato, in quanto le contestazioni degli eredi sulla valutazione delle prove sono state ritenute inammissibili in sede di legittimità.
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Ricorso in Cassazione: guida ai motivi di appello
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17361/2024, si è pronunciata su un caso di ricorso in Cassazione in materia civile. La controversia vedeva contrapposti due privati contro gli eredi di un terzo soggetto. Sebbene il testo integrale del provvedimento non sia disponibile, l'occasione è utile per analizzare i principi che governano il giudizio di legittimità, un momento fondamentale per garantire la corretta applicazione del diritto.
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Morte del ricorrente: rinvio e notifica agli eredi
Un professionista legale ha impugnato in Cassazione una sentenza della Commissione Tributaria Regionale relativa a intimazioni di pagamento. A seguito della morte del ricorrente, la Corte ha riscontrato un vizio nella notifica dell'udienza agli eredi. Di conseguenza, ha disposto il rinvio della trattazione e ordinato una nuova e corretta notificazione dell'avviso di udienza a tutti gli eredi per garantire il giusto processo.
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Successione nel processo: gli eredi e l’appello
Un'ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione prende atto della successione nel processo da parte degli eredi del ricorrente originario. Il caso riguarda un ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello di Roma, in cui gli eredi subentrano al defunto per proseguire il giudizio, garantendo la continuità dell'azione legale.
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