La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12114/2025, ha stabilito un principio cruciale in materia di compensi avvocato. Un cittadino aveva ottenuto un indennizzo per l'irragionevole durata di un processo, ma la Corte d'Appello aveva liquidato le spese legali in misura inferiore ai minimi tariffari. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'avvocato, ribadendo che i minimi previsti dal D.M. 55/2014 sono inderogabili. Anche quando il giudice procede a una liquidazione globale, non può scendere sotto le soglie minime, e deve riconoscere tutte le fasi processuali svolte, inclusa la trattazione, nonché gli eventuali aumenti per l'uso di tecnologie come gli atti ipertestuali.
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