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Emissione Fatture False

8 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Emissione fatture false: Cassazione conferma condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una condanna per il reato di emissione fatture false. L'amministratrice di una società era stata condannata per aver emesso fatture per operazioni sia oggettivamente che soggettivamente inesistenti, al fine di permettere a un'altra impresa di evadere le imposte. La Corte ha stabilito che la prova del reato può derivare dal complesso schema fraudolento e che il dolo specifico è dimostrato dalla reciprocità delle operazioni fittizie tra le società coinvolte.
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Emissione fatture false: dolo specifico e profitto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un professionista condannato per l'emissione di fatture false. La sentenza conferma un principio chiave: il reato sussiste anche se l'obiettivo di far evadere terzi si accompagna a un fine di profitto personale per chi emette la fattura. L'intento di guadagno non esclude quindi il dolo specifico richiesto dalla norma.
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Emissione fatture false: il dolo specifico spiegato
La Cassazione conferma la condanna per emissione fatture false, chiarendo che il dolo specifico sussiste anche senza l'effettiva evasione del terzo. Il caso riguarda un'ingente fattura per operazioni inesistenti. L'appello è dichiarato inammissibile, convalidando la revoca della sospensione condizionale della pena basata su nuove condanne.
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Emissione fatture false: il dolo specifico spiegato
La Cassazione analizza un caso di emissione fatture false per fini diversi dall'evasione, come ottenere liquidità. La Corte conferma che per il reato è sufficiente la consapevolezza che le fatture permetteranno l'evasione fiscale a terzi, anche se questo non è lo scopo principale. La sentenza annulla parzialmente le condanne, per prescrizione e per rivalutare il reato di distruzione delle scritture contabili, mancando la prova della loro esistenza.
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Emissione fatture false: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5656/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per l'emissione di fatture false. La Corte ha stabilito che la responsabilità penale di chi emette fatture per operazioni inesistenti è autonoma e non viene meno neanche in caso di assoluzione del soggetto utilizzatore. Inoltre, il cambio di attività dell'impresa emittente è stato giudicato irrilevante data la totale estraneità delle prestazioni fatturate rispetto all'oggetto sociale.
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Emissione fatture false: il dolo specifico
Un imprenditore viene condannato per l'emissione di fatture false per operazioni soggettivamente inesistenti. La Corte di Cassazione conferma la condanna, rigettando il ricorso e chiarendo che il dolo specifico del reato sussiste quando chi emette la fattura, pur perseguendo un proprio interesse, è consapevole che il destinatario la utilizzerà per evadere le imposte. La Corte ha ritenuto irrilevante l'esistenza di un contratto di subappalto tra la ditta emittente e l'effettivo esecutore delle prestazioni.
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Emissione fatture false: come si decide la competenza
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5169/2025, si è pronunciata sul reato di emissione di fatture false, chiarendo i criteri per determinare la competenza territoriale. La Corte ha stabilito che, in caso di incertezza sul luogo di commissione del reato, si applicano i criteri sussidiari, come il luogo di accertamento. Inoltre, ha ribadito che la valutazione sul 'periculum in mora' per il sequestro preventivo è un accertamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità, se non per vizi di motivazione radicali. Di conseguenza, ha rigettato i ricorsi degli indagati sulla competenza e dichiarato inammissibile quello del Pubblico Ministero.
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Emissione fatture false: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imprenditore per l'emissione di fatture false e l'occultamento di documenti contabili. La sentenza chiarisce che per il reato è sufficiente il dolo specifico di consentire a terzi l'evasione, anche se questa non si realizza. Rigettati tutti i motivi di ricorso, inclusi quelli sulla validità degli accertamenti fiscali e sull'applicazione della recidiva.
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