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Elezione Di Domicilio Appello

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69 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Elezione di domicilio appello: la Cassazione decide
La Cassazione, risolvendo un contrasto giurisprudenziale, ha stabilito che l'appello è inammissibile se nell'atto non si fa espresso richiamo alla precedente elezione di domicilio. La Corte ha chiarito che la norma sulla elezione di domicilio nell'appello penale, sebbene abrogata, si applica ai ricorsi proposti prima del 24 agosto 2024. La semplice presenza in primo grado non è sufficiente a superare il vizio.
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Elezione di domicilio appello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato, confermando l'inammissibilità del suo appello per la mancata elezione di domicilio appello. La sentenza sottolinea che, secondo la normativa applicabile all'epoca dei fatti (art. 581, comma 1-ter c.p.p.), la dichiarazione o elezione di domicilio deve essere contestuale all'atto di impugnazione o, in alternativa, deve esserci un richiamo esplicito a una dichiarazione precedente. La Corte ha ritenuto la norma non incostituzionale, in quanto volta a garantire la consapevole partecipazione dell'imputato al processo.
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Elezione di domicilio appello: la Cassazione chiarisce
Un appello penale era stato dichiarato inammissibile per la mancata formale elezione di domicilio appello, come richiesto dalla Riforma Cartabia. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che il requisito è soddisfatto se l'avvocato menziona il domicilio nell'atto stesso, specialmente se la notifica successiva ha avuto esito positivo. Inoltre, la Corte ha precisato che tale obbligo non si applica alla parte civile, la quale è legalmente domiciliata presso il proprio difensore.
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Elezione di domicilio appello: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di inammissibilità della Corte d'Appello, chiarendo i requisiti per l'elezione di domicilio appello. Sulla base di un recente principio delle Sezioni Unite, la Corte ha stabilito che è sufficiente un richiamo espresso e specifico a una precedente elezione di domicilio, presente nel fascicolo processuale, per ritenere valido l'atto di impugnazione. Di conseguenza, il processo è stato rinviato alla Corte d'Appello per la valutazione nel merito.
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Elezione di domicilio appello: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2405/2025, ha rigettato i ricorsi di alcuni imputati, confermando l'inammissibilità del loro appello. La questione centrale riguarda la corretta interpretazione dell'art. 581, comma 1-ter del codice di procedura penale, oggi abrogato, che imponeva una specifica elezione di domicilio appello. La Corte, richiamando una precedente decisione delle Sezioni Unite, ha stabilito che la norma si applica ai ricorsi presentati prima della sua abrogazione e che l'atto di impugnazione deve contenere un riferimento esplicito a una precedente elezione di domicilio. Nel caso specifico, tale riferimento mancava, rendendo l'appello inammissibile.
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Elezione di domicilio appello: la Cassazione conferma
Un appello è stato dichiarato inammissibile a causa di una difettosa elezione di domicilio appello. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che una dichiarazione generica è inidonea. La Corte ha applicato i principi delle Sezioni Unite sull'art. 581, co. 1-ter c.p.p., specificando che la norma, seppur abrogata, si applica agli atti depositati prima della sua abrogazione e che un richiamo a una precedente elezione di domicilio deve essere espresso e specifico per essere valido.
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Elezione di domicilio appello: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso perché l'atto di appello non conteneva un riferimento esplicito alla preesistente elezione di domicilio appello. La sentenza applica l'interpretazione delle Sezioni Unite alla disciplina, ora abrogata, dell'art. 581, comma 1-ter c.p.p., per tutti gli atti di impugnazione proposti fino al 24 agosto 2024. La Corte ha stabilito che la mera esistenza di una precedente elezione di domicilio agli atti non è sufficiente se non viene specificamente richiamata nell'impugnazione.
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Elezione di domicilio appello: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro un'ordinanza di inammissibilità. La questione centrale riguarda la mancata elezione di domicilio appello nell'atto di impugnazione, come richiesto dall'art. 581, c. 1-ter c.p.p. (ora abrogato). Secondo le Sezioni Unite, non basta una precedente dichiarazione in atti; è necessario un richiamo espresso e specifico nell'atto di appello stesso, indicandone la collocazione nel fascicolo processuale. La mancanza di tale richiamo ha reso l'appello inammissibile.
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Elezione di domicilio appello: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato, confermando l'inammissibilità del suo atto di impugnazione. La sentenza chiarisce che, secondo la normativa previgente alla modifica del 2024, la semplice indicazione della residenza non era sufficiente a soddisfare il requisito della elezione di domicilio appello. Era invece necessario un richiamo espresso e specifico a una precedente elezione di domicilio già presente nel fascicolo processuale, al fine di garantire una notifica rapida e certa del decreto di citazione.
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