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Elementi Sintomatici

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28 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rifiuto test stupefacenti: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per il rifiuto di sottoporsi a test stupefacenti. La decisione si fonda sulla presenza di chiari elementi sintomatici che giustificavano la richiesta degli agenti. La Corte ha ribadito che non è possibile, in sede di legittimità, richiedere una nuova valutazione dei fatti, confermando la logicità e coerenza della sentenza impugnata.
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Detenzione stupefacenti: quando è spaccio?
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per spaccio nei confronti di un soggetto trovato in possesso di marijuana suddivisa in dosi. Il ricorso, basato sulla tesi dell'uso personale, è stato dichiarato inammissibile. Per i giudici, la detenzione stupefacenti finalizzata alla cessione è provata da elementi come la divisione in confezioni, il possesso in luogo pubblico e il ritrovamento di materiale per il confezionamento, a prescindere dalla condizione di assuntore dell'imputato.
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Stato di ebbrezza sintomatico: prova senza etilometro
La Cassazione conferma la condanna per guida in stato di ebbrezza basata su prove testimoniali. Anche senza un test alcolemico valido, lo stato di ebbrezza sintomatico, desunto da elementi come stato confusionale e odore di alcol, può bastare a provare il superamento della soglia più grave di 1,50 g/l.
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Guida in stato di ebbrezza: prova con un solo test
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per guida in stato di ebbrezza basata su una sola misurazione dell'alcoltest. Secondo la Corte, un unico risultato è sufficiente se corroborato da elementi sintomatici, come alito vinoso e andatura incerta, che dimostrano lo stato di alterazione del conducente. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile.
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Guida sotto stupefacenti: la fuga prova l’alterazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida sotto stupefacenti. La Corte ha stabilito che, oltre all'elevata concentrazione di cocaina nel sangue e all'ammissione di uso, la fuga pericolosa e il comportamento anomalo dell'imputato costituivano prove sufficienti del suo stato di alterazione psico-fisica al momento del controllo.
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Guida in stato di ebbrezza: test valido anche se irregolare
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Si stabilisce che un alcooltest con misurazioni irregolari è valido se supportato da altri elementi sintomatici. La causa di non punibilità per tenuità del fatto è stata negata a causa della guida senza patente, considerata una circostanza aggravante.
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Detenzione banconota falsa: non basta il rinvenimento
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per il reato di detenzione di banconota falsa. Secondo la Corte, il semplice rinvenimento di un'unica banconota contraffatta da 20 euro nell'abitazione dell'imputato, condivisa con altri, non è sufficiente a dimostrare né la sua consapevolezza della falsità né, soprattutto, l'intenzione di metterla in circolazione, elemento essenziale per la configurazione del delitto.
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Volume insufficiente alcoltest: test valido? Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. Il ricorrente contestava la validità della prova a causa della dicitura 'volume insufficiente alcoltest' sullo scontrino. La Corte ha stabilito che tale indicazione non invalida il test se l'apparecchio non segnala un errore esplicito e produce un risultato valido, specialmente se corroborato da altri elementi sintomatici dello stato di ebbrezza.
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