Un uomo, accusato di aver ceduto una dose minima di hashish in carcere, era stato assolto dalla Corte d'Appello per presunta assenza di 'effetto drogante'. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26278/2024, ha annullato tale decisione, stabilendo che la valutazione sull'efficacia psicotropa di una sostanza non può essere arbitraria o basata su soglie generiche. Deve invece fondarsi su prove scientifiche oggettive, poiché si tratta di un accertamento tecnico che esula dalle competenze ordinarie del giudice. Il caso è stato rinviato per un nuovo processo.
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