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Effetto Drogante

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La capacità concreta di una sostanza di alterare lo stato psico-fisico di chi la assume, elemento fondamentale per qualificarla come stupefacente ai fini penali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso contro patteggiamento: l’accordo non si può contestare
Il Ricorrente ha proposto ricorso per Cassazione contro la sentenza del Tribunale che aveva applicato la pena su richiesta delle parti (patteggiamento). Il Ricorrente lamentava la mancanza di motivazione sull'effettivo potere drogante della sostanza stupefacente sequestrata. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che il ricorso contro patteggiamento è ammesso solo per motivi tassativi previsti dalla legge, tra cui non rientra la valutazione sul potere drogante della sostanza. Di conseguenza, il Ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Cannabis light: la Cassazione conferma la condanna
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nei confronti di un soggetto trovato in possesso di 1.460 grammi di cannabis light. La sentenza ribadisce che la commercializzazione dei derivati della cannabis è reato ai sensi dell'art. 73 d.P.R. 309/1990 qualora la sostanza possieda un concreto effetto drogante, a prescindere dalla Legge 242/2016, che si applica solo a specifici usi agroindustriali. La Corte ha ritenuto infondata la tesi dell'errore di legge, data la chiarezza interpretativa raggiunta dopo la pronuncia delle Sezioni Unite del 2019.
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Effetto drogante: Cassazione sulla detenzione di droga
Due soggetti venivano condannati per detenzione di stupefacenti (marijuana e cocaina) e armi. La Corte di Cassazione ha confermato le condanne per marijuana e armi, ma ha annullato la sentenza riguardo la cocaina. La sostanza, infatti, era priva di principio attivo e quindi non aveva alcun effetto drogante, elemento ritenuto indispensabile per la sussistenza del reato. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame su questo specifico punto.
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Effetto drogante: quando la droga non è reato?
Un uomo, accusato di aver ceduto una dose minima di hashish in carcere, era stato assolto dalla Corte d'Appello per presunta assenza di 'effetto drogante'. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26278/2024, ha annullato tale decisione, stabilendo che la valutazione sull'efficacia psicotropa di una sostanza non può essere arbitraria o basata su soglie generiche. Deve invece fondarsi su prove scientifiche oggettive, poiché si tratta di un accertamento tecnico che esula dalle competenze ordinarie del giudice. Il caso è stato rinviato per un nuovo processo.
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Cessione di stupefacenti: Cassazione e irrilevanza
Un individuo detenuto in carcere è stato condannato per la cessione di stupefacenti (hashish) a un altro detenuto. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che anche una quantità minima di droga è penalmente rilevante se ne viene provato l'effetto drogante. La Corte ha inoltre ribadito che non è possibile introdurre nuovi argomenti di contestazione per la prima volta nel giudizio di legittimità.
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Effetto drogante: Cassazione annulla condanna per THC
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per detenzione di circa un chilo di marijuana, evidenziando che la bassa percentuale di principio attivo (0,2% di THC) rendeva dubbia la sussistenza di un reale 'effetto drogante'. La sentenza è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata sul principio di offensività, secondo cui il reato sussiste solo se la sostanza è concretamente capace di produrre effetti psicotropi.
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