La Corte di Cassazione ha confermato la convalida del DASPO per la durata di cinque anni emessa nei confronti di un tifoso. L'uomo aveva scavalcato le recinzioni invadendo il campo di gioco durante una partita ufficiale. La difesa ha sostenuto che il gesto fosse privo di violenza e finalizzato solo a complimentarsi con i calciatori. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto che tale condotta integri un pericolo concreto per la pubblica incolumità. La decisione sottolinea l'importanza della pericolosità soggettiva, aggravata dal fatto che il soggetto era già stato destinatario di un precedente provvedimento nel 2011. La convalida del DASPO è stata giudicata legittima anche in relazione ai requisiti di urgenza, legati alla necessità di prevenire disordini in occasione di competizioni imminenti.
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