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Eccezione Di Prescrizione

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135 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Lavoro carcerario: quando scatta la prescrizione?
Un lavoratore detenuto ha richiesto differenze retributive per l'attività svolta. La Corte di Cassazione ha stabilito due principi chiave: primo, la Pubblica Amministrazione non può difendersi tramite un funzionario nel contenzioso sul lavoro carcerario, rendendo nulla l'eccezione di prescrizione sollevata in tal modo. Secondo, il rapporto di lavoro carcerario va considerato unitario e la prescrizione dei crediti decorre solo dalla sua cessazione definitiva, non dalle interruzioni intermedie, a causa dello stato di soggezione del detenuto.
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Termine perentorio costituzione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'amministrazione pubblica, confermando che il termine perentorio di costituzione fissato dal giudice nel rito sommario è inderogabile. La tardiva costituzione dell'amministrazione ha comportato la decadenza dalla possibilità di sollevare l'eccezione di prescrizione, consolidando un importante principio di procedura civile sulla certezza dei tempi processuali.
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Rimborso Irpeg e prescrizione: la Cassazione decide
Un istituto di credito chiedeva il rimborso Irpeg per il 1982, ma l'Agenzia delle Entrate opponeva la prescrizione. La Cassazione, richiamando le Sezioni Unite, ha stabilito che la L. 350/2003 imponeva un obbligo all'Agenzia di non eccepire la prescrizione per 10 anni, accogliendo il ricorso e cassando la sentenza precedente.
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Prescrizione rimesse solutorie: onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12955/2025, interviene su un contenzioso bancario relativo alla restituzione di somme indebitamente pagate (ripetizione d'indebito). La Corte ha accolto i motivi di ricorso della banca, stabilendo principi chiave sulla prescrizione rimesse solutorie. È stato chiarito che spetta al correntista, e non alla banca, l'onere di provare l'esistenza di un contratto di affidamento che renda le rimesse 'ripristinatorie' e quindi non soggette alla prescrizione decennale. La banca deve solo sollevare l'eccezione di prescrizione, senza dover specificare le singole rimesse. La Corte ha inoltre ritenuto non tardive le contestazioni alla perizia tecnica (CTU) sollevate dopo i termini previsti, purché non costituiscano eccezioni di nullità. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Termini a ritroso: scadenza di sabato e processo telematico
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso relativo al calcolo dei termini processuali a ritroso. Un'amministrazione pubblica aveva eccepito la prescrizione di un diritto, ma la sua costituzione in giudizio era stata considerata tardiva perché il termine, scadente di sabato, non era stato anticipato al venerdì. L'amministrazione sosteneva che, con il processo telematico, il deposito di sabato fosse valido. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando il principio consolidato secondo cui i termini a ritroso che scadono in un giorno festivo o di sabato devono essere anticipati al giorno lavorativo precedente, al fine di tutelare il diritto di difesa della controparte, garantendole l'intero intervallo di tempo per prepararsi.
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Eccezione di prescrizione: quando è valida in appello?
La Corte di Cassazione chiarisce che una eccezione di prescrizione, anche se proposta tardivamente in primo grado, può essere validamente esaminata in appello se la controparte non ha sollevato una specifica obiezione sulla tardività. Il caso riguardava una richiesta di differenze retributive da parte di dirigenti medici contro un'azienda sanitaria. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dei lavoratori, confermando la decisione d'appello che aveva accolto l'eccezione, sottolineando l'importanza di contestare immediatamente le irregolarità procedurali.
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Eccezione di prescrizione: omessa pronuncia e rinvio
Due cittadini hanno citato in giudizio un Comune per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da un'espropriazione basata su decreti ritenuti inefficaci. Dopo una lunga battaglia legale, la Corte d'Appello ha riconosciuto il loro diritto al risarcimento. Il Comune ha però presentato ricorso alla Corte di Cassazione, lamentando, tra le altre cose, che i giudici d'appello non si fossero pronunciati sulla sua eccezione di prescrizione. La Corte Suprema ha ritenuto decisiva questa omissione, ha annullato la sentenza e ha rinviato il caso a un'altra sezione della Corte d'Appello, che dovrà obbligatoriamente esaminare la questione della prescrizione.
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Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto alla remunerazione dei medici specializzandi per la mancata attuazione di direttive europee. L'ordinanza chiarisce che i medici iscritti a corsi di specializzazione a cavallo degli anni 1982-1983 hanno diritto a un indennizzo, ma solo per il periodo successivo al 1° gennaio 1983. Viene inoltre confermato che la responsabilità grava unicamente sulla Presidenza del Consiglio dei Ministri, escludendo gli altri Ministeri se la relativa statuizione di primo grado non è stata appellata. La Corte ha infine ribadito che il criterio di liquidazione del danno è quello equitativo previsto dalla Legge n. 370/1999, escludendo rivalutazione e interessi compensativi.
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Simulazione assoluta e prescrizione: la Cassazione
La Corte di Cassazione affronta un caso di simulazione assoluta e prescrizione. Due promissari acquirenti, dopo aver stipulato un contratto preliminare, si vedono sottrarre l'immobile a causa di una vendita simulata orchestrata dall'erede del venditore. La Suprema Corte chiarisce che il termine di prescrizione per agire in giudizio per l'adempimento del preliminare non decorre fino a quando la vendita fraudolenta non viene dichiarata nulla con sentenza passata in giudicato. Questo perché l'atto simulato costituisce un doloso occultamento del debito che impedisce l'esercizio del diritto.
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Difesa funzionario PA: quando è inefficace in giudizio
Un ex detenuto ha agito in giudizio contro il Ministero della Giustizia per differenze retributive relative al lavoro svolto in carcere. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo che la difesa del Ministero, inizialmente affidata a un proprio dipendente, era proceduralmente invalida. La normativa che consente la difesa funzionario PA non si applica al lavoro carcerario, assimilato a un rapporto di diritto privato. Di conseguenza, l'eccezione di prescrizione sollevata dal funzionario è stata dichiarata inesistente, portando alla conferma della condanna al pagamento integrale delle somme richieste dal lavoratore.
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Eccezione di prescrizione: quando è troppo tardi?
La Corte di Cassazione conferma la decisione della Corte d'Appello, stabilendo che l'eccezione di prescrizione, sollevata tardivamente da un istituto emittente contro un risparmiatore che chiedeva il rimborso di buoni fruttiferi, è inefficace. Essendo un'eccezione in senso stretto, deve essere presentata nei termini processuali perentori del primo grado di giudizio. La tardività comporta la decadenza dal diritto di opporla, con conseguente obbligo di rimborso a carico dell'istituto.
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Eccezione di prescrizione: quando e come sollevarla
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società, confermando che l'eccezione di prescrizione su una domanda riconvenzionale deve essere sollevata entro la prima udienza di trattazione e non nelle memorie successive. La Suprema Corte ha ribadito il rigore dei termini processuali, dichiarando inammissibili gli altri motivi di ricorso per difetti di specificità e procedurali. La decisione sottolinea l'importanza di formulare tempestivamente tutte le difese per non incorrere in decadenze insanabili.
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Eccezione di prescrizione: quando è valida in banca?
Una recente sentenza della Corte di Appello di Bari analizza in dettaglio l'eccezione di prescrizione sollevata da un istituto di credito in una causa di ripetizione di indebito promossa da un correntista. La Corte rigetta l'appello principale della banca, confermando la continuità di un rapporto di conto corrente nonostante un cambio di numerazione, e accoglie parzialmente l'appello incidentale del cliente, modificando la data di decorrenza degli interessi legali sulla somma da restituire. La decisione si sofferma sui requisiti di validità dell'atto interruttivo della prescrizione e sull'onere della prova relativo alle rimesse solutorie.
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Contributo di solidarietà illegittimo per le Casse
Il Tribunale del Lavoro di Ancona ha stabilito che un contributo di solidarietà imposto autonomamente da una cassa di previdenza privata è illegittimo. Tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge statale e non da un atto della cassa. La Cassa è stata condannata a interrompere la trattenuta e a restituire le somme versate dal pensionato negli ultimi cinque anni, limite fissato dalla prescrizione.
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Prescrizione bollette: come annullare un debito idrico
Un utente ha opposto un decreto ingiuntivo per una fornitura idrica, sostenendo che il credito fosse estinto per prescrizione. Il Tribunale di Brescia ha accolto l'opposizione, revocando il decreto. La decisione si fonda sull'applicazione della prescrizione quinquennale, il cui termine era già decorso al momento della richiesta di pagamento. La corte ha ritenuto irrilevanti le comunicazioni intercorse con l'ex convivente dell'utente, in quanto non idonee a interrompere la prescrizione nei confronti dell'intestatario del contratto.
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