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Eccessività Della Pena

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35 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Eccessività della pena: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la presunta eccessività della pena. La Corte ha ribadito che la determinazione della sanzione rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il quale aveva adeguatamente motivato la sua decisione basandosi sulla condotta e la personalità dell'imputato.
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Eccessività della pena: quando il ricorso è inammissibile
Un ricorso presentato alla Corte di Cassazione lamentando l'eccessività della pena è stato dichiarato inammissibile. La Suprema Corte ha ribadito che la quantificazione della sanzione rientra nella discrezionalità del giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità, se non per vizi logici della motivazione, assenti nel caso di specie. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Eccessività della pena: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che contestavano l'eccessività della pena inflitta. La Suprema Corte ha ribadito un principio consolidato: la determinazione della pena è un potere discrezionale del giudice di merito e non può essere oggetto di riesame in sede di legittimità, a meno che la motivazione non sia palesemente illogica o assente. In questo caso, la motivazione della Corte d'Appello è stata ritenuta adeguata, portando alla condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali.
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Eccessività della pena: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso basato sull'eccessività della pena per reati di falso. La Corte ha ribadito che la determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito. Poiché la sentenza impugnata aveva fornito una motivazione adeguata, il ricorso è stato giudicato manifestamente infondato, con condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Eccessività della pena: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile un ricorso basato unicamente sulla contestazione dell'eccessività della pena. La Suprema Corte ha ribadito che la determinazione della sanzione rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, non sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato e contenuto entro i limiti di legge.
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Eccessività della pena: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11415/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava l'eccessività della pena inflitta dalla Corte d'Appello. La Suprema Corte ha ribadito che la determinazione della pena è un potere discrezionale del giudice di merito e non può essere oggetto di riesame in sede di legittimità, se non per vizi di legge. In questo caso, la pena era stata adeguatamente motivata e si avvicinava già ai minimi edittali.
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Eccessività della pena: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. Il motivo del ricorso, basato sull'eccessività della pena, è stato respinto in quanto la determinazione della sanzione rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che nel caso specifico aveva fornito una motivazione adeguata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Eccessività della pena: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava l'eccessività della pena per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sulla corretta motivazione della corte d'appello, che aveva giustificato la sanzione, leggermente superiore al minimo, in base alla gravità del fatto, commesso dopo un furto, e alla personalità negativa dell'imputato, gravato da precedenti penali.
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Eccessività della pena: quando è infondata l’accusa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5560/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per la presunta eccessività della pena inflitta per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione è fondata sulla corretta valutazione da parte del giudice di merito della gravità del fatto, caratterizzato da crescente aggressività, e sulla personalità negativa dell'imputato, gravato da precedenti penali. La Corte ha ritenuto giustificata una pena leggermente superiore al minimo edittale.
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Eccessività della pena: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava l'eccessività della pena. Secondo la Corte, la valutazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità se adeguatamente motivata, specialmente quando la sanzione è fissata sui minimi edittali. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Eccessività della pena: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44176/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava l'eccessività della pena. La Corte ha ribadito che la determinazione della sanzione rientra nella discrezionalità del giudice di merito e non può essere sindacata in sede di legittimità, a meno che la motivazione non sia manifestamente illogica. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Eccessività della pena: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso che lamentava l'eccessività della pena, giudicandolo generico e manifestamente infondato. La decisione ribadisce che la quantificazione della sanzione rientra nella discrezionalità del giudice di merito, se adeguatamente motivata secondo gli artt. 132 e 133 c.p., condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Eccessività della pena: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 24/09/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava l'eccessività della pena inflitta dalla Corte d'Appello. La Suprema Corte ha ribadito che la valutazione sulla misura della pena è una questione di merito, insindacabile in sede di legittimità, se il giudice ha adeguatamente motivato la sua decisione sulla base dei criteri legali.
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Eccessività della pena: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava l'eccessività della pena inflitta dalla Corte d'Appello. Secondo l'ordinanza, la determinazione della pena rientra nella piena discrezionalità del giudice di merito e non può essere oggetto di riesame nel giudizio di legittimità, salvo casi di manifesta illogicità della motivazione, non riscontrati nel caso di specie. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Eccessività della pena: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso incentrato sulla eccessività della pena. La decisione riafferma che la quantificazione della sanzione rientra nel potere discrezionale del giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità, se adeguatamente motivata secondo i criteri di legge. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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